Come si fa lo shampoo

Ciao a tutti, probabilmente molti di voi snobberanno questo post perché tutti sanno farsi uno shampoo. E invece io ho notato che non è così: molte persone non usano il balsamo, non hanno idea del fatto che il balsamo va usato alla fine, che l’ultimo risciacquo NON va risciacquato! Ora io vi metto per iscritto il mio shampoo tipo e vi do la prova che molti di voi non hanno idea dell’esistenza di alcune di queste “regole”.

Innanzitutto, quando andate in bagno a fare lo shampoo dovete portare queste cose con voi: asciugamano, shampoo, balsamo, bottiglia piena di composto per l’ultimo risciacquo, un pettine a denti larghi.

I_20140703_201811l lavaggio NON inizia mettendo lo shampoo sulle mani. Il lavaggio inizia aprendo il rubinetto sull’acqua calda, bagnando prima tutta la capigliatura, strofinando la cute con sola acqua. In questo modo noi iniziamo a lavare via la prima “zozzeria più superficiale”.

A questo punto possiamo mettere lo shampoo sulla mano. Qualcuno ha l’abitudine di diluire lo shampoo, e fa bene, soprattutto per gli shampoo ecobio che sono molto concentrati: si prende un bicchiere di plastica, si versa la noce di shampoo che applicate di solito e si aggiunge un po’ d’acqua: questo passaggio fa sì che il sapone sia meno aggressivo, rilasci più schiuma e lavi meglio. Bene, si applica il composto sulla cute. SOLO sulla cute, una sola volta. Strofiniamo delicatamente tutta la parte di capoccia dove si attaccano i capelli: nuca, basette, lati, vertice, fronte.

Con la schiuma prodotta dal massaggio della cute si lavano anche le lunghezze. MAI mettere lo shampoo direttamente sulle lunghezze: le lunghezze non si sporcano mai, non sono mai grasse. Solo la cute si ingrassa, perché è la cute che produce sebo. Applicando il sapone direttamente sulle lunghezze andrete soltanto a seccare le punte, favorendo la formazione di doppie punte e la secchezza in generale.

Ok, fatta l’UNICA passata di shampoo possiamo provvedere a sciacquare con l’acqua. Bisogna massaggiare bene dappertutto per non lasciare residui di shampoo, che altrimenti provocheranno prurito. Sempre usando l’acqua calda.

20140416_162054Una volta eliminata tutta la schiuma possiamo prendere il balsamo: spremiamo una noce di balsamo sulla mano. Quando dico una noce intendo davvero la quantità di una noce (noce, sostantivo maschile per indicare il nome di quel frutto secco che mangiamo a Natale). Quindi non mettiamo mille volte di nuovo shampoo e balsamo a casaccio come quando facevamo gli esperimenti in doccia da soli da bambini.

Il balsamo va prima spalmato sulle lunghezze, e se avete la cute tendenzialmente grassa va applicato SOLO sulle lunghezze. Io, per paura di seccare troppo la cute, strofino i polpastrelli ancora sporchi di balsamo anche vicino alle radici. Ora chiudo l’acqua e aspetto fino a un minuto con il balsamo sui capelli. Prendo il pettine a denti larghi e inizio PIANO PIANO a dalle punte a pettinare i capelli.

Ci sono diverse scuole di pensiero: per alcuni i capelli non vanno pettinati da bagnati perché sono più delicati e tendono a spezzarsi. Sinceramente io, se non pettino i capelli nemmeno con le mani rischio di ritrovarmi con i dread. Quindi sento la necessità di pettinarli. Uso rigorosamente un pettinino a denti larghi, preferibilmente di legno. Lentamente (mentre aspettiamo di contare almeno fino a un minuto – poi il tempo varia in base alle vostre esigenze di capelli secchi o grassi) passo il pettine attraverso tutta la chioma, sciogliendo con pazienza tutti i nodi. Non dovete assolutamente preoccuparvi se vi sembra di perdere un numero infinito di capelli: se avete pettinato con delicatezza, quelli sono tutti i capelli che hanno completato il loro fisiologico ciclo di vita e se non venivano via adesso probabilmente ve li sareste ritrovati per terra durante l’asciugatura.

💬"Bea mi fai una foto?"💪

A post shared by Veronica Pezzola (@vesd94) on

Finito di pettinare aprite il lavandino con l’acqua fredda. Non serve una temperatura da pinguino: la temperatura ambiente andrà benissimo, l’importante è che non sia acqua calda. Perché come già noi tutti sappiamo l’acqua calda apre le squame, l’acqua fredda le richiude. Laviamo via tutto il balsamo fino a quando non sentiremo i nostri capelli puliti e districati. I capelli più grossi a questo punto faranno anche il rumore dei piatti appena lavati se li sfiorate con le dita (gneck gneck).

Chiudete l’acqua, prendete la bottiglietta con il composto per il risciacquo, che sia possibilmente un composto acido, che ha la funzione di chiudere le squame, di evitare la proliferazione di parassiti come pidocchi, dà lucentezza ai capelli e favorisce il mantenimento del pH originariamente acido. Il risciacquo non va risciacquato. E mi sembra anche ovvio.

20140411_222602Adesso potete pettinare per l’ultima volta i vostri capelli mentre aspettate che il composto dell’ultimo risciacquo venga assorbito, e in questo modo farete anche colare via l’acqua in eccesso. Potete finalmente strizzare i vostri capelli nell’asciugamano. Delicatamente. Nulla che sia violento è ovviamente consigliato sulle vostre chiome: strizzare, tirare, stringere, legare i capelli “con violenza” fa male, perché li spezza, li rende fragili.

Per l’asciugatura ognuno provvede come meglio crede. Sappiate soltanto che il calore fa male ai capelli. Il calore viene usato in maniera strategica solo per lavare meglio (con l’acqua calda le cuticole si alzano e quindi il potere lavante dello shampoo viene favorito), per dare una piega -anche se fa male (phon e piastre varie).  Siccome siamo in estate io consiglio di approfittare, quindi di risparmiare in fatica e corrente lasciandoli asciugare all’aria. Ritengo davvero inutile e controproducente utilizzare il phon quando ci sono 27 gradi all’ombra.

 

Vi lascio il link del lavaggio alternativo per chi vuole lavare delicatamente, e quello in cui vi elenco i miei prodotti preferiti. Qui invece parlo dei siliconi che rovinano i capelli.

Uno ci prova💪😂 #navicelladavorio

A post shared by Veronica Pezzola (@vesd94) on

Non mi piace congedarmi ogni volta con la formula “spero di essere stata utile e di avervi insegnato qualcosa”, però, davvero, spero di essere stata utile e di avervi insegnato qualcosa. Il fatto è che ci sono persone che non vedono miglioramenti nei propri capelli, cadono nel circolo vizioso del parrucchiere che consiglia una cera alla paraffina (ecco il video in cui sbràito contro i petrolati) per mantenere la piega e poi i capelli diventano opachi, indisciplinati… Non ci vuole nessuno sforzo per avere dei capelli perfetti, e molte persone non lo vogliono capire. Non sono necessari impacchi di uovo e olio d’oliva per idratare, oppure limone e aceto per sgrassare. La natura non è maligna come quella di Leopardi. I vostri capelli possono TENDERE ad ingrassarsi o a seccarsi, ma se sembrano oleosi o stoppa è solo colpa vostra e di come li avete sempre trattati.

Spero di essere stata utile e di avervi insegnato qualcosa.

Buon proseguimento e buono shampoo!!!

 

6 comments

Fai conoscere la tua opinione!