L’henné copre i capelli bianchi?

Sì. Ma bisogna valutare alcune questioni: non tutti quelli che voi chiamate “henné” riescono a coprirli, o li coprono ma non del colore che volete voi. Leggete l’articolo.

Buongiorno! Ora vi spiego la mia esperienza e cerco di rispondere alla domanda che mi viene fatta più spesso, cioè appunto “l’henné copre i capelli bianchi?”.

Ebbene sì, l’henné copre i capelli bianchi, ma molto probabilmente non li copre come piace a voi. 😛

henna

In questa prima serie di immagini vi lascio osservare il mio cuoio capelluto con l’effetto dell’henné sulla ricrescita, sulle punte a favore della luce e sulle punte controluce.

L’effettivo effetto dell’henné che ha coperto i capelli bianchi si può apprezzare nelle foto numero 2 e 3. Ma come ho fatto?
45cm-Extension-Capelli-veri-Remy-Clip-7-Fasce-120gr-2-Castano-Ma-extra-big-38152Innanzitutto, io parto da una base castana relativamente scura, nel senso che il mio castano naturale somiglia molto al colore delle extention qui a lato. Circa all’età di 15 anni ho iniziato a veder spuntare dei capelli bianchi sulla tempia sinistra e a 21 anni questa piaga si è estesa anche in altre zone, tipo la fronte o l’altra tempia. Non per coprire i capelli bianchi, bensì per la voglia di vedermi rossa, da qualche anno ho iniziato ad applicare l‘henné ROSSO, preparandolo così. Col tempo mi sono accorta che l’henné rosso, senza averne le pretese, mi ha colorato i capelli bianchi di un bell’arancione stile Pippi Calzelunghe. Nella foto qui sotto (me di spalle coi capelli lunghi e la maglietta rossa) invece, potete apprezzare il riflesso al sole che anni di henné rosso hanno regalato alla mia chioma naturale.

indexOra possiamo finalmente centrare il punto dell’articolo. Non tutti gli henné colorano i capelli bianchi perché SOLO il rosso ha questa capacità, e, soprattutto, non li colorano come piace a voi perché l’henné rosso agisce color carota.

 

Coprire i capelli bianchi volendo evitare il riflesso rosso è un’operazione estremamente difficile. Innanzitutto bisogna distinguere cosa noi intendiamo per henné, in modo tale che tutti possano comprendere perché “non tutti gli henné colorano i capelli bianchi”:

  • L’henné rosso, anche detto soltanto “henné”, colora appunto color carota sul capello bianco. Deriva dalla pianta lawsonia inermis,che cresce in zone vicine all’equatore, e agisce in ambiente acido (anche il pH del capello è acido, quindi lawsonia+capello= felicità).
  • L’henné nero, nome infelice che purtroppo si sente spesso, è una denominazione impropria per l’indigofera tintoria, che è una pianta che invece colorerebbe di blu sul capello bianco. Agisce in ambiente basico (quindi troppo basico+capello= capelli crespi).
  • L’henné marrone è semplicemente una miscela di henné rosso+nero, quindi lawsonia+indigofera, mescolate in varie percentuali in base al castano che si vuole ottenere.
  • L’henné biondo praticamente è impossibile da ricreare perché gli henné non schiariscono, quindi se siete more, senza decolorazione non potete ottenere il biondo. L’henné biondo viene ricreato usando un miscuglio di erbe come camomilla, ziziphus ecc, che non hanno nulla a che fare con lawsonia e indigofera, perché sono solo lievemente riflessanti, e non coloranti.

Fatta questa prima distinzione, bisogna eliminare dalla memoria l’henné biondo e accantonare per il momento l’henné marrone.

PRIMO METODO.
polveriL’henné rosso, come abbiamo già detto, copre il capello bianco di arancione. L’henné nero, teoricamente, non si attacca al capello bianco, e se si attaccasse colorerebbe di blu.
La soluzione ideale, ora, per non avere il capello bianco colorato di arancione o di blu, è quindi passare PRIMA l’henné rosso e POI l’henné nero. In questo modo, il capello bianco si colora di arancione, fa attaccare l’henné nero che sull’arancione/rossiccio diventa marrone. Risultato: il capello bianco si è trasformato in capello castano.

Questa è la soluzione per tutte le vostre zie e mamme che si domandavano come evitare di ritrovarsi con due peli in testa, per di più bianchi, al posto delle folte chiome di quando erano ragazze, senza dover più ricorrere a quelle tinte chimiche aggressive e devastanti.

Svantaggio. Non può non esserci. Per svolgere il procedimento “prima rosso e poi nero” bisognerebbe fare, in un giorno o in giorni consecutivi, o in lavaggi consecutivi, prima tutta la manfrina di preparazione dell’henné rosso, applicazione, posa, lavaggio, balsamo, risciacquo acido, eventuale asciugatura, manfrina di preparazione dell’henné nero, applicazione, posa, lavaggio, e così via. Tutto ciò, nella stessa giornata, anche se si evita l’asciugatura (magari se è estate: non voglio avere responsabilità delle vostre cervicalgìe), è un procedimento alquanto distruttivo e stancante. Al massimo si può fare durante una settimana, esempio: giovedì faccio l’henneata rossa e domenica faccio l’henneata nera.

Ora, vi ricordate che prima vi dicevo che è difficile coprire i capelli bianchi senza ottenere un lieve riflesso rosso?
Ecco, come molti di voi sapranno meglio di me, il pigmento rosso è duro a morire, duro a lasciarsi sovrastare da un altro tipo di pigmento. Dunque, è molto probabile che, dopo il passaggio “prima rosso e poi nero”, il potere colorante del rosso sia dominante. È “molto probabile”, ma non certo al 100%: conosco ragazze che usano questo metodo e hanno dei capelli nerissimi senza il benché minimo riflesso rosso o violaceo. Tutto sta nella vostra esperienza, nella pratica e nel metodo di preparazione.
[P. S. Non ho mai trattato qui il procedimento di preparazione dell’indigofera: si prepara come la lawsonia, però si usano solo acqua calda e un cucchiaio di bicarbonato, e si applica.]

SECONDO METODO.hen
Occheeei, giunti a questo punto, dopo che vi siete segnati bene tutti i procedimenti, gli appunti, le informazioni difficili che vi mancavano, vi rivelo la soluzione “semplice”: l’henné marrone. Questo metodo è il più semplice appunto (perché accessibile a tutti, anche alle donne con mille impegni), ma anche il più fallimentare. La miscela di henné, che ormai conosciamo bene, può essere reperìta in erboristeria già pronta (contiene già sia il pigmento rosso che quello nero) oppure potete farla a mano, acquistando un pacco di henné rosso e un pacco di henné nero. Quindi i procedimenti di preparazione delle due varianti si incontrano a metà strada: acqua calda e miele, mescolo, e applico per la miscela già pronta; preparo separatamente lawsonia col classico metodo e indigo- che NON va fatto ossidare – con bicarbonato per unirli subito prima dell’applicazione. Tengo in testa circa 2 o 3 ore, sciacquo, balsamo e risciacquo acido.

Svantaggio. Eheh. Ve lo dico in termini spicci: siccome i pigmenti sono applicati contemporaneamente sul capello, senza rispettare l’ordine “prima rosso e poi nero”, è possibile che i capelli bianchi non vengano coperti in maniera omogenea. Purtroppo possiamo fare solo discorsi teorici: per la pratica ci vuole esperienza. Senza dubbio più si lascia stratificare e più il colore diventa pieno, però bisogna sempre prenderci la mano.

TERZO METODO.
Alcune polveri possono essere assimilate per colorazione e benefìci all’henné rosso: annoveriamo tra queste amla e mallo di noce, le quali si preparano da sole in procedimento classico (con acqua calda o infuso, miele, limone), oppure in accompagno agli altri henné. Purtroppo di queste posso parlare solo per sentito dire: non le ho mai provate ma le conosco di fama. E sinceramente non so se concretamente riescano ad agire sul capello bianco.

Svantaggi: si possono reperire solo on line. È realmente improbabile che un erboristeria tradizionale venda amla e/o mallo di noce.

 

Tutti gli henné, o pseudo henné, che son stati trattati in questo articolo – e che hanno effettivo potere colorante – SI TROVANO SOLO IN POLVERE. Non dovete acquistare soluzioni liquide, dense o gelatinose già pronte, perché, seppure l’henné potesse essere venduto già pronto, necessiterebbe di una serie di conservanti, addensanti, gelificanti di cui noi non conosciamo nulla. L’henné va preparato autonomamente a casa. Ne va del risultato finale e della salute della vostra pelle, oltre che del beneficio sui capelli.

 

Ho scritto questo articolo rispettando un filo logico tenuto dal mio flusso di pensieri, quindi spero che siate riusciti a starmi dietro. Credo di essere stata abbastanza chiara riguardo tutti gli elementi, anche se le questioni non sono state trattate con una precisione scientifica… 🙂

Fatemi sapere se vi sono stata d’aiuto e se avete delle dritte da consigliare.

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Grazie per essere stati qui nel blog.

Spero che tornerete a farmi visita! <3

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