Come preparo l’henné

Buongiorno a tuttii!! Oggi vi spiego come preparo io l’henné con il risultato che vedete in foto (quella che vedete è l’ombra del mio braccio, visto che non mi ha aiutata nessuno a fare la foto, eheh).

Il colore che si vede è quello che si intende per rosso freddo, ovvero un colore che vira più verso il ciliegia che verso il rame. Il riflesso rosso è molto visibile al sole, e quasi impercettibile all’ombra. Alla luce artificiale si notano i capelli color mogano, che comunque sono diversi dal mio colore naturale, che è un castano neutro/freddo, coi riflessi dorati al sole. L’henné che uso io è uno dei migliori, e in quanto tale, è uno dei più INTROVABILI! Il Rashmi. Io sono riuscita a trovarlo a Latina, da un venditore indiano di frutta, di fronte alle autolinee, un giorno che passeggiavo con una compagna di università in un momento di pausa. La confezione è davvero carina: la polvere è contenuta in una bustina di plastica leggerissima, a sua volta infilata in un sacchetto verde di stoffa. Io sono riuscita a trovare mezzo chilo a 5€, ma il ragazzo vendeva anche il Rashmi e l’indigo da 1hg, in scatola a 2€. (Il Rashmi in scatola che dovete cercare è quello con scritto in alto a sinistra for export only, e siete sicure che è di qualità!). 

  • Arriviamo alla preparazione.
Convenzionalmente si è deciso che per misurare i capelli si punta il metro dall’attaccatura dei capelli sulla fronte e si fa scivolare all’indietro, fino alle punte. Come vi ho già rivelato più volte, i miei toccano i 65cm. Un giorno vi parlerò di quanto sia sfalsata questa misurazione. 
Detto questo, per la mia lunghezza vanno bene 100g di polvere. 
Personalmente (dato che il mio colore è abbastanza scuro) preferisco mescolare la polvere con camomilla, miele e limone, che insieme rilasciano qualche particella di perossido di idrogeno (= acqua ossigenata) che schiarisce -leggermente, ma- naturalmente. Voi potete benissimo usare acqua calda, tè nero (che dà riflessi rossicci),  tè verde (che stimola il rinfoltimento dei capelli), infusi al carcadè, ai frutti rossi, eccetera eccetera. 
Quindi scaldo in un pentolino abbondante acqua, come per fare una normale camomilla per due persone. Una volta raggiunta l’ebollizione, inserisco due o più bustine di camomilla. Nel frattempo, mentre aspetto, verso i 100g di polvere nella scodella (che deve essere rigorosamente di un materiale non metallico, altrimenti si altera l’ossidazione). Io uso una bella scodella di plastica di quelle che servono per l’insalata. Ovviamente non la rimetto a tavola 😀
Prendo una bella cucchiarella (cit. Mamma) e la preparo affianco alla ciotola con la polvere. Senza far toccare il composto in ossidazione col metallo, verso un paio di abbondanti cucchiai di miele sulla polvere (con la camomilla poi si amalgamerà) e un cucchiaio o due di aceto di mele. Spremo il succo di mezzo limone, o anche di meno. L’henné ha già potere lavante e sgrassante, quindi aggiungendo troppo limone rischio di sgrassare “troppo”. 
Pronta la camomilla, la verso calda sulla polvere. UN PO’ ALLA VOLTA, altrimenti rischiate di far venire il composto troppo liquido. Dovrebbe raggiungere la consistenza dello yogurt. 
NON c’è una quantità precisa di ogni ingrediente, perché ogni qualità ha caratteristiche diverse: alcune polveri sono più sabbiose, alcune “bevono” di più… Sta a voi decidere le varie proporzioni. 
Mescolo con il cucchiaio di legno, e continuo ad aggiungere la camomilla fin quando non raggiungo la consistenza desiderata. 
Teoricamente l’henné è pronto. Dico teoricamente perché qualcuno (tipo me) decide di farlo ossidare, qualcuno lo applica subito -magari non bollente!-, qualcuno aspetta la fine dell’ossidazione per applicarlo, qualcuno aspetta la fine dell’ossidazione per congelarlo e scongelarlo in seguito. Qualcuno prima di applicarlo aggiunge oli come quello d’oliva, quello di cocco, oppure lo yogurt, oppure henné con picramato per aggiungere potere colorante.
Per l’ossidazione è necessario sigillare l’insalatiera con una pellicola al fine di mantenere il calore. A proposito del tempo possiamo dire che 12 ore bastano.
Poi c’è anche chi segue la tabella in base alla temperatura ambientale, c’è chi lo lascia sul termosifone o al sole. 
Per altre informazioni non esitate a chiedere con i commenti.

Un bacione!

P. S. Vi lascio il link della tabella dei tempi di ossidazione, se riuscite ad interpretarla fatemi sapere <3

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