Rimedi naturali contro i capelli che si spezzano

Ennesima guida alla cura dei capelli. Preparatevi, c’è qui oggi un articolo che vi aiuterà a ridurre una delle problematiche più fastidiose e diffuse: i capelli che si spezzano!

Buongiorno! Immagino già che questo diventerà uno degli articoli più letti all’interno di questo blog, insieme a come rendere i capelli lucidi, a come far sparire le doppie punte, contrastare i capelli secchi e a come farli crescere velocemente.

Allora, innanzitutto perché un capello si spezza?

Un capello si spezza quando è sottoposto a stress, che possono essere di tipo meccanico, termico, chimico e così via. Mi impegno a scrivere una lista di 10 azioni consigliate per aiutarvi a ridurre la frequenza dei capelli che si spezzano. Io adopero la maggior parte di questi accorgimenti e vi assicuro che i miei capelli NON SI SPEZZANO PIÙ. Questo vuol dire che quando mi pettino in bagno non trovo pezzettini di capelli nel lavandino, o per terra, o nel letto, sul cuscino, negli elastici, tra le setole della spazzola eccetera eccetera.

Ecco a voi la lista dei consigli. <3

  1. Tagliare. Mille volte l’abbiamo detto. Il modo migliore per far sì che i capelli crescano sani e forti è tagliarli. Non perché siamo piante, infatti non dovete credere quando vi dicono che bisogna “tagliare i capelli per rinforzarli”. I capelli non si tagliano per rinforzarli: si tagliano per eliminare le punte soggette al deterioramento, al clima, alle temperature, ai nodi, alle possibili doppie punte che ancora non si vedono (poi magari si vedono anche!). Tagliare serve a rimuovere, appunto, quegli ultimi centimetri in cui i capelli sono stati rovinati in maniera invisibile, prima che si sfibrino e si spezzino.
  2. Evitare trattamenti chimici e termici. Sono quelli che rovinano i capelli di più in assoluto: piastre, ferri, decolorazioni, tinte chimiche, permanenti, addirittura asciugare i capelli col phon a temperatura troppo alta e magari troppo a contatto coi capelli. Tutto ciò che fa male “alla pelle” fa male anche ai capelli. E queste sono tutte operazioni irreversibili. Ecco un esempio visivo e concreto che tutti conosciamo: avete presente quando le persone fanno troppe decolorazioni e hanno i capelli tipo paglia? È inutile trattare chimicamente i capelli per ottenere forme e colori diversi se poi li lasciamo crescere secchi, rovinati. Ed è per questo che poi si spezzano.
  3. Pettinare bene. L’avevamo già accennato qualche tempo fa in altri articoli. I capelli vanno pettinati bene, con una certa tecnica, altrimenti sottoponiamo le lunghezze a stress meccanici inutili, e se i capelli non sono abbastanza forti ed elastici potrebbero tirarsi, rompersi e sfibrarsi. E se succede ciò, il capello si spezza. Per pettinare i capelli “bene” bisogna districare delicatamente prima le punte per eliminare tutti i nodi, poi le lunghezze (che si scioglieranno meglio perché non ci sono nodi verso le punte) e infine le radici (che scorreranno lisce come l’olio, visto che non ci sono nodi sul resto del capello). L’ideale sarebbe usare spazzole delicate come quelle di legno (antistatiche, quindi non spezzano i capelli) o le Tangle Teezer, apposite.
  4. Legarli. Non sempre, non stretti, non con elastici chiusi dal ferrettino che si appiglia ai capelli. Legare i capelli quando fa troppo caldo, troppo freddo, quando tira vento, quando si dorme, serve ad evitargli inutili stress meccanici. Avete presente quando fa freddo, mettete sciarpe e capelli e quando li togliere i capelli sono tutti annodati, pieni di polvere e pilucchi, o addirittura elettrizzati? Ecco, se li leghiamo ad esempio in una treccia, tutto ciò non succede, e quando li sciogliamo saranno già belli lisci districati e pettinati. Se un capello si annoda o si elettrizza, quando lo andremo a districare rischierà di spezzarsi.
  5. Usare federe di seta o raso. Io questo accorgimento non lo uso, semplicemente perché ancora non mi sono procurata una federa in questi materiali. Le federe (o le lenzuola) di seta o raso permettono ai capelli di scivolare e di non strisciare e annodarsi tra loro. Tutte noi abbiamo testato i nodi da pisolino, soprattutto se durante il sonno ci dimeniamo tanto (tipo me): ci svegliamo coi capelli della nuca super intrecciati e così via. E quando i capelli si annodano tendono a spezzarsi, ormai l’abbiamo capito. Tant’è che, nel punto precedente, abbiamo consigliato di legarli. Se non li leghiamo perché altrimenti al mattino ci ritroviamo forme strane, ma vogliamo comunque curare i capelli, ci conviene usare, o preparare con le nostre manine, una bella federa “scivolosa”. Inoltre esiste una cosa che viene definita Kardoune, che praticamente è una fettuccia di, appunto, seta o raso, che si avvolge attorno ai capelli per impedire loro di rovinarsi durante il sonno e di svegliarci coi capelli lisci esattamente come quando ci siamo addormentati. Ho in progetto di provarla.
  6. Fare impacchi idratanti. C’è una questione che ancora devo studiare bene che è la questione dell’hydral fatigue, secondo la quale i capelli si indeboliscono perdendo di idratazione, soprattutto quando in estate andiamo al mare tutti i giorni, o facciamo spesso lo shampoo, o teniamo a lungo i capelli bagnati e così via. Quando i capelli sono bagnati perdono proteine, e quando si affaticano tendono appunto a sfibrarsi e spezzarsi. Si rimedia a questo affaticamento facendo impacchi idratanti. Vi ho promesso un articolo in cui si spiega la differenza tra impacchi idratanti e nutrienti: lo faro. Gli impacchi idratanti sono impacchi che restituiscono appunto idratazione, quindi acqua, al capello. Si fa tramite l’uso di ingredienti a base di acqua, quali gel – di maizena, di aloe… -, miele, fieno greco, zucchero…
  7. Fare l’henné. Ovviamente questo è un accorgimento che io uso tantissimo, lo sapete. Non rifilo l’henné in ogni lista perché mi sponsorizzano o perché mi pagano per farlo. Lo faccio perché l’henné è la cura a tutti i mali. Abbiamo detto che i capelli, quando si annodano si spezzano, e quando si spezzano si staccano e cadono a pezzettini. L’henné ricostituisce il capello, lo rende più forte ed elastico, e se è più forte non si arrotola, non si annoda e quindi ha meno tendenze a spezzarsi. Io credo che sia grazie all’henné che i miei capelli ormai non si spezzano più: ci vogliono pazienza e costanza.
  8. Pettinare i capelli col balsamo. Soprattutto per le ragazze ricce. Qui il corretto modo di lavare i capelli. Quando avete nodi nei capelli, o quando avete i capelli ricci – che sia per natura o per messa in piega -, non pettinandoli per giorni è altamente possibile che si annodino. È importante non pettinare i capelli da asciutti, quando sono ricci o comunque annodati, bensì pettinarli, dopo lo shampoo, con il balsamo. Pettinare i capelli annodati, se diventa un’operazione aggressiva, può danneggiare irrimediabilmente i capelli. Ripetiamo di nuovo tutti assieme: i capelli annodati si spezzano. Pettinare i capelli col balsamo rende l’operazione molto più delicata, e poi da bagnati i capelli sotto al peso dell’acqua un po’ si allisciano, no? È chiaramente più semplice pettinare i capelli lisci, piuttosto che ricci.
  9. Chiudere le squame. Sempre per la questione dell’hydral fatigue, un capello poroso tende ad essere più facilmente soggetto a cedimenti: si sfibra, si attorciglia, si annoda e si spezza. Un capello poroso da un lato va bene perché assorbe meglio i trattamenti, dall’altro va male perché perde prima i benefìci di questi trattamenti (e quando succede si disidrata e diventa più debole). L’importante per non far perdere i benefìci dei trattamenti è chiudere le squame: fare impacchi oleosi, henné, e soprattutto risciacquo acido. L’importante è chiudere le squame e rendere il capello meno poroso possibile dopo gli impacchi e i lavaggi (che necessariamente aprono le squame).
  10. Far assorbire l’acqua in eccesso con un telo di cotone prima di asciugarli. Qui il corretto metodo di asciugatura. È importante usare una T-shirt o un telo in microfibra. Gli asciugamani tradizionali, composti di maglie e fibre grosse, assorbono il sebo “buono” dei capelli, rendendoli più vulnerabili agli attacchi degli agenti esterni. Sembra paradossale ma con un asciugamano tradizionale, anche strizzare i capelli diventa un’operazione aggressiva: si sottopongono i capelli a uno stress meccanico incredibile. La T-shirt di cotone è composta di fibre più sottili e delicate. In ogni caso, strizzare violentemente i capelli fa male. E aggredire i capelli durante l’asciugatura con strattoni, strette forti, tiraggi eccessivi li spezza.

Un consiglio che vorrei aggiungere è: evitate le treccine afro sui capelli “normali”, perché creano più danni di quanti ne risolvano. Si pensa che fare le treccine possa proteggere i capelli perché si evitano lo shampoo, il vento, le perturbazioni atmosferiche, la salsedine ecc: non è così! I capelli intrecciati in maniera tanto stretta si spezzano per la trazione, se poi restano in quella stessa posizione a lungo si spezzano da soli, se poi li leghiamo con quegli elastichini di plastica sottili spezziamo anche le punte e una settimana dopo averli sciolti ci ritroviamo con tutte le punte bruciate senza aver mai usato phon o piastre.

Spero come al solito che questo articolo vi sia piaciuto e che vi sia servito,

Ci vediamo presto nel prossimo articolo!

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