Le spazzole per capelli e le loro funzioni

Ci ricordiamo tutti di quelle spazzole di plastica lucida dai colori sgargianti presenti nelle case di tutte le nonne, con le setole storte, che fanno così 80s… Ecco, buttatele via! In questo articolo vi parlo delle vere spazzole che non rovinano i capelli!!!spazzola_ragno_fluo

Buona giornata a tutti i seguaci! Ho deciso di scrivere questo articolo perché provo del dolore metafisico ogni volta che vedo le persone che si pettinano. Al mare ho visto spesso, quest’estate, le mamme che pettinavano i capelli bagnati alle figlie con le spazzole di plastica tirandoli dalle radici verso le punte, facendo avanzare sulle mani centinaia di capelli spezzati. Orrore!!

Innanzitutto, i capelli non si pettinano dalle radici verso le punte: si pettinano dal basso verso l’alto. Questo vuol dire che si devono districare prima le punte, e solo in un secondo momento si passa a sciogliere i nodi delle lunghezze, e infine delle radici.

Ok, detto questo, possiamo iniziare a parlar male delle spazzole. Come dicevo nell’intro, le spazzole di plastica lucida, quelle con le setole tutte storte, magari con quei maledetti pallini sulle estremità, sono il male. Dovrebbero essere non solo tolte dal mercato, ma bandite anche da tutte le case. Vi fa la spia il fatto che la vernice laccata che le ricopre col tempo si è cotta e si è sollevata diventando opaca. Vi prego fate sparire quelle spazzole malefiche.

 

Le spazzole vere, quelle che servono per davvero a fare del bene ai capelli, sono di poche semplici tipologie. Abbiamo la tipologia per districare, quella per asciugare e quella per trascinare il sebo dalla cute alle punte. Ogni funzione di queste viene poi soddisfatta da diverse varianti. Ad esempio per districare possiamo scegliere di usare sia una spazzola che un pettine. Cerchiamo di arrivare al sodo.

  • Il pettinino a coda non è una spazzola. Non serve e non deve servire mai a spazzolare i capelli: le setole sono troppo vicine, non possono umanamente “districare”. Il pettine a coda serve a sistemare la frangia o i ciuffetti laterali; la coda serve per tracciare la riga, e quest’ultima, a meno che non siate delle parrucchiere, sarà l’unica reale utilità di questo tipo di pettine.
  • Il pettine. Il pettine deve avere dei dentini relativamente grandi e larghi. Meglio se di legno, perché è un materiale delicato che non strappa o tira i capelli, e perché è un materiale isolante che non li elettrizza. Esso può essere utilizzato per districare i capelli da asciutti, se vi trovate comode, oppure più nello specifico da bagnati. I capelli bagnati non possono essere districati con la stessa spazzola che usate per pettinarli, o con quella con cui trascinate il sebo fino alle punte. I capelli bagnati devono essere trattati in una maniera particolare, perché questo è lo stato in cui sono più fragili. Devono essere districati appunto solo con un pettine o con la Tangle Teezer (Salon Elite, Classica o meglio Aqua Splash). Se avete i capelli ricci dovete pettinare i capelli solo da bagnati nella fase del lavaggio in cui avete ben distribuito il balsamo ovunque. Mai in altri momenti nella vita.
  • La spazzola. La spazzola generalmente serve a spazzolare i capelli asciutti e può essere di vari tipi, l’importante è che abbia le seguenti caratteristiche: deve avere setole con lo stesso spessore dall’estremità interna fino a quella più esterna, queste non devono presentare i pallini sulle punte (che spezzano i capelli)

    Esempio di pallini sulle setole.

    ed è meglio che siano di legno. Come dicevamo prima il legno è un materiale che non spezza e non elettrizza. Questo vale fino a che le setole non sono spezzate, mi raccomando! Non dovrebbe essere presente il cuscinetto d’aria, il quale, durante il movimento che si compie quando si pettinano i capelli, si gonfia e sgonfia e fa sì che i capelli si ri annòdino, e questo non va proprio benissimo. Anche se in molti casi viene consigliato per i capelli lisci. Per pettinare i capelli da asciutti, inoltre si possono usare le stesse Tangle Teezer che son state consigliate per i capelli bagnati.

  • La spazzola specifica per il brushing. Non tutti ne sentono la necessità. Io ho imparato ad averne la necessità perché la spazzola specifica per il brushing rende l’asciugatura dei capelli più rapida. Il brushing è appunto l’asciugatura compiuta con phon e l’aiuto della spazzola. Io ho i capelli mediamente lisci di natura, quindi questa spazzola non mi modifica la forma naturale e usarla non mi cambia nulla, mi rende le cose più semplici. Ad ogni modo, la spazzola per il brushing deve essere adatta ad elevate temperature (il phon emette aria calda, non dimentichiamolo) e deve essere rigida (le setole morbide si deformano col calore…). In questo caso io uso la Tangle Teezer Blow Styling Half Paddle, che non andrebbe bene anche per spazzolare i capelli.

    Unboxing Tangle Teezer Blow Styling HALF PADDLE, acquistata da Amazon dal venditore Virunga 😁😁😁

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  • Una spazzola che merita un posto a parte è la cinghialina, che è appunto quella che serve a trascinare il sebo dalle radici alle punte. La cinghialina si chiama così perché composta di setole fittissime in pelo di cinghiale, quindi non adatta ai vegani. Ne fanno anche alcune versioni in plastica, però la plastica elettrizza e spezza, come sapete già, quindi io non la userei. Invece il pelo di cinghiale è fatto di cheratina, molto simile al capello umano. Insomma queste fitte setole non permettono di districare, per nulla, ma permettono di catturare il sebo dalle radici e portarlo fin alle lunghezze e alle punte per proteggere la parte di capelli che non viene raggiunta naturalmente dal sebo. Il sebo appunto svolge una funzione protettiva ed è come se fosse un impacco naturale che la cute fa ai capelli. Ho visto persone che usavano la cinghialina per tirare via la sporcizia dai capelli, tipo la forfora o i residui di lacca. Ciò è sbagliato semplicemente perché quando andiamo a spazzolare con la cinghialina la volta successiva ci ritroviamo di nuovo i frammenti di lacca e pelle in giro. Invece di trascinare il sebo sporchiamo i capelli con la sporcizia. Io non sento la necessità di usare questa spazzola, quindi non l’ho mai acquistata.

Ecco, queste erano le varie tipologie di spazzole che non fanno male ai capelli e i rispettivi modi di utilizzarle. So che in passato vi avevo parlato di un articolo molto simile, con l’unica differenza che quello era una stretta recensione delle mie Tangle Teezer. Questa volta sono stata più generica, anche perché normalmente questi tipi di spazzole e pettini nei negozi sono molto più economici delle Tangle.

Certo, se volete conoscere un sito per trovare tutte le spazzole che vi servono, fatte bene, durature e in legno, io vi posso consigliare la marca TEK, che è molto bella, molto green, però costosissima. Se qualcuno dalle mie parti vuole fare un ordine cumulativo dalla TEK me lo faccia sapere 😛 … Io ancora non ho comprato mai nulla ma sono innamorata dei loro pettini di legno colorato a denti larghi, che costano solo 10€…

 

Spero di esservi stata d’aiuto con questo articolo. Fatemi conoscere i vostri commenti o suggerimenti.

Ciao a tutti!

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