Recensione henné ZARQA

imageBuongiorno! In questa tarda e calda mattinata di luglio vi lascio un’ennesima recensione: il quarto henné della mia breve serie di esperienze. Descriviamo le mie impressioni a proposito dell’ hennè Zarqa.

imageCome dicevamo nell’introduzione, questa è la quarta marca di henné che ho avuto modo (e fortuna) di testare. Abbiamo parlato del mogano di Erbamea, del Rashmi e del Tazarine in confezione verde. Oggi parliamo di henné Zarqa: uno degli henné più famosi, relativamente facilmente reperibili.

Di provenienza Pakistana, questo henné colora appunto di rosso freddo. O almeno tende al rosso freddo. In precedenza vi avevo detto che le prime volte, sui capelli, anche l’henné più rosso freddo del mondo verrà rosso rame, perché la tendenza al ciliegia si concretizza con la stratificazione. L’henné, per chi si fosse appena sintonizzato, ha la proprietà di legare le proprie particelle alla cheratina del capello, tappando i buchi e rivestendo quindi il fusto del capello (in maniera assolutamente NON impermeabile), riuscendo quindi ad ispessirlo.

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wtf?

imageCon lo Zarqa sono riuscita per la prima volta ad applicare l’henné da sola. Ho utilizzato il metodo “per principianti” di una bellissima ragazza di origini indiane che ho trovato su YouTube. Magari un giorno vi spiego meglio. Si inizia praticamente prendendo i capelli dal vertice della testa, si spalma l’henné con le dita (con guanti) e poi si forma uno chignon aggiungendo le ciocche arrotolate. Spero d’essermi spiegata. Se no, insomma ho l’idea per un altro post 😛

 

Lo Zarqa mi ha garantito un’ottima copertura, anche dei capelli bianchi. Sì, ho i capelli bianchi da quando avevo 15 anni, grazie mamma. Anche se fortunatamente è una ciocchetta singola sulla tempia sinistra, quindi si possono facilmente nascondere. E con l’henné diventano praticamente indistinguibili.

L’henné Zarqa non mi è mai sembrato sabbioso, anzi, la consistenza era morbidissima. Facile da spalmare e, in più, ho da svelarvi un trucchetto per rendere l’henné più cremoso e meno sgocciolante: l’aggiunta di zucchero! Io ho usato lo zucchero di canna, che pian piano si è sciolto nel composto e non nell’infuso. Ebbene, i classici goccioloni di henné ci sono stati, come sempre, però in compenso erano morbidi. LOL

Se volete sapere la mia ricetta: come al solito ho preparato il composto e poi l’ho lasciato in ossidazione per circa dodici ore. Invece il composto è stato preparato con: acqua bollente, infuso di 10 gambetti di ciliegia + bustina di tè ai frutti rossi + due cucchiai di miele. Con ovviamente l’etto di polvere di henné, un cucchiaio di curcuma, un cucchiaio di neem, e se non sbaglio ho fatto anche un mini mix di ghassoul e shikakai. E per addensare ho usato un bel po’ di fecola di patate (ho messo troppo liquido, scema me), che, non so se per coincidenza, l’ultima volta che l’ho usata nell’henné, l’henné mi venne rosso ciliegia fortissimo.

imageStavolta purtroppo, avendo ancora i capelli riflessati molto rosso rame dall’ultimo henné 1/2 Rashmi e 1/2 Tazarine, il risultato non è stato molto ciliegioso. Però di certo è stato soddisfacente. Fino a che non troverò un altro henné da testare, credo continuerò ad utilizzare lo Zarqa. Poi vi aggiornerò sulle variazioni di colore tramite Instagram. 😀

Per ora è tutto okay, vi consiglio vivamente questo henné. Prima vi dicevo che lo Zarqa è facilmente reperibile, nel senso che lo trovate dagli indiani o dai pakistani che hanno l’alimentari, e seppure non ce l’abbiano in magazzino, potreste mostrar loro la foto e farlo ordinare. Di certo i vostri amici indiani/pakistani saranno più che felici di fare affari con voi 😀

imageIn più posso dirvi che è un henné economico, quindi molto più conveniente rispetto alle tinte. Come saprete già, gli unici “problemi” dell’henné sono: che ingrossa il capello, lo ristruttura, di conseguenza è più difficile da rimuovere con decolorazioni, ha il potere di colorare in maniera quasi permanente il capello, cioè per tornare al colore naturale bisogna aspettare la ricrescita. Io “fortunatamente” sono mora (se fossi stata bionda mi sarei fatta rossa comunque con l’henné!!) e quindi questo problema della ricrescita non ce l’ho, perché sul capello scuro l’henné riflessa solamente e al massimo scurisce, tendendo al mogano o al castano caldo all’ombra, e al riflesso rosso – caldo o freddo- al sole. Lo stacco della ricrescita è poco percepibile.

Vi avviso che sto provando anche un’altra marca, che presto vi recensirò, ma questa volta sarò io ad averlo sulla testa, bensì mia sorella (l’ho convinta, yeeeah!), quindi aspettatevi almeno un’altra recensione! Detto questo vi lascio.

Vi mando un abbraccio forte e vi auguro un buon bagno al mare!

A prestoo!!

P. S. Avete ancora tempo fino al 19 luglio per partecipare al giveaway! Quelli che vedete in foto sono i prodotti messi in palio dal sito Adorabile Natura, di cui anch’io vi parlerò tra qualche tempo 🙂


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