La mia esperienza con Himalaya Herbals

Finalmente posso portare a termine la collaborazione con l’azienda indiana Himalaya Herbals, la quale è riuscita, dopo tempo, a farmi avere alcune rappresentanze della loro offerta.

Buongiorno amici del blog di Vesd94 🙂 Come state?

Dovete sapere che sono anni che cerco di collaborare con l’azienda Himalaya Herbals, e quando dico anni intendo proprio ANNI!

Ho contattato l’azienda la prima volta molto tempo fa, un referente mi ha portata in canzone (cioè, mi ha illusa assecondando le mie richieste, ma senza concludere mai niente nel concreto) fino a che, dopo mesi e mesi e mesi, non avendo ricevuto alcun pacco; ho chiesto informazioni circa la spedizione, ma un altro referente mi ha liquidata dicendo che dovevo riversare i miei quesiti sulla sezione italiana del sito. Ho gettato la spugna, mi sono fermata finché un giorno non ho deciso di risolvere questa incomprensione. Un ulteriore referente, alla fine, è stato molto disponibile nel farsi spiegare la situazione e nell’accontentarmi.

E’ stato così che, finalmente, in novembre 2017, mi è stato consegnato un bel pacchetto sigillato con nastro adesivo Himalaya Herbals. Siamo in marzo, questo vuol dire che ho avuto i prodotti in casa a prendere polvere per un po’. Prima dovevo consumare alcuni prodotti già in uso, poi ho iniziato a usare i cosmetici del calendario dell’Avvento di Vanity Space, poi si sono aggiunte un po’ di review già pronte facili da programmare… alla fine ho deciso di concentrarmi e di parlarvi di ciò che ho ricevuto, ANCHE SE alcuni prodotti tra questi non solo non mi hanno soddisfatta, ma mi hanno proprio creato problemi, quindi ho smesso di usarli praticamente subito.

 

Andiamo dritti al sodo: nel cartone che mi è stato inviato ho ricevuto tutti i prodotti che avevo richiesto dopo aver esaminato gli inci online, poiché non essendo un brand ecobio, alcuni inci erano effettivamente terribili (e soprattutto gli inci non erano presenti nelle schede prodotto sul sito ufficiale). Ho scelto due scrub, una maschera peel-off idratante e due balsami labbra, tutti con ingredienti NON ECOBIO, ma accettabili.

Sottolineo: gli inci non sono assolutamente ecobio, bensì solo accettabili!

Partiamo con le considerazioni, dal prodotto, a mio parere, peggiore verso il migliore.

  1. Gentle Exfoliating Walnut Scrub – Scrub delicato esfoliante alla noce. Ingredients: Aqua, Stearic Acid Juglans Regia Shell Powder, Caprylic/Capric Triglyceride, Cetyl alcohol, Sorbitan Stearate & Sucrose Cocoate, Triticum Vulgare Germ Oil, Pyrus Malus Fruit Extract, Phenoxyethanol, Carbomer, Aroma, Sodium Hydroxide, Benzyl Alcohol, Methylchloroisothiazolinone & Methylisothiazolinone, Tocopheryl Acetate, Disodium EDTA. Avete certo la memoria fresca sull’articolo precedente, quello in cui vi parlavo della mia esperienza con la maschera scrub 2 in 1 della linea Purify di Setaré. Come ogni altro scrub, si preleva una piccola noce di prodotto sui polpastrelli e poi si massaggia con movimenti circolari sul viso umido facendo attenzione a non toccare il contorno occhi. In questo modo i granelli presenti hanno la possibilità di esfoliare la pelle da cellule morte e sporcizia varia che istruiscono i pori, e la parte cremosa invece idrata e nutre la pelle. Vi ricorderete che avevo scritto che la mia pelle terribile non aveva tratto giovamento dal trattamento ma, anzi, avevo riscontrato la comparsa di brufoli infiammati sotto pelle probabilmente dovuto allo scrub. Perché vi riporto a questo episodio? Vi riporto a quell’episodio perché si è rivelato molto simile all’esperienza che ho avuto con questi due scrub. L’unica differenza è che tutti questi prodotti sono stati da me testati con molto tempo di distanza, quindi la mia pelle ha avuto modo di guarire, e non si tratta di un periodo in cui ero già torturata dall’acne, la quale poteva magari influire sugli effetti dei vari prodotti. Ciò per dire che, secondo me, la mia pelle oltre a fare già schifino da sola ultimamente, si sarà aggiunto qualche contrasto con qualche ingrediente poco compatibile, e ciò ha concretizzato appunto la nascita di bei brufoloni sul mio viso – e non solo sul mio! Appunto, sia io che mia sorella abbiamo fatto uso di questi due scrub nello stesso periodo ed entrambe (con pelli miste impure e sensibili) all’improvviso ci siamo ritrovate a lamentarci dello stesso tipo di brufoli sotto pelle. Avendo skin routine diverse, a questo punto abbiamo dedotto che la colpa non poteva essere di nessun altro se non dello scrub di Himalaya Herbals. Quindi abbiamo entrambe smesso istantaneamente di usarli. L’effetto nell’immediato era di pelle levigata, luminosa, pori chiusi e tante belle cose, però se l’effetto di un paio di giorni dopo era quello di riempirci di macchie rosse e ponfi, il gioco non valeva la candela. Ho inserito questo prodotto sul primo posto perché, tra i due peggiori (i due scrub), il successivo ha un odore migliore, nonostante siano molto simili. Questo scrub contiene guscio di noce sbriciolato in granelli per la capacità esfoliante. L’odore di noce è dolcino, molto simile in realtà all’odore della nocciola piuttosto che della noce. Sulla confezione ci tengono a precisare che nella lista di ingredienti sono assenti parabeni, SLS eSLES e ftalati.

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  2. Gentle Exfoliating Apricot Scrub – Scrub delicato esfoliante all’albicocca. Ingredients: Aqua, Stearic Acid, Caprylic/Capric Triglyceride, Cetyl Alcohol, Juglans Regia Shell Powder, Prunus Armeniaca Seed Powder, Sorbitan Stearate & Sucrose Cocoate, Triticum Vulgare Germ Oil, Pyrus Malus Fruit Extract, Phenoxyethanol, Carbomer, Parfume, Sodium Hydroxide, Benzyl Alcohol, Methylchloroisothiazolinone & Methylisothiazolinone, Aroma, Tocopheryl Acetate, Disodium EDTA, Hexyl Cinnamal, Amyl Cinnamal, Limonene, Geraniol. Se non lo avete già fatto vi consiglio di leggere la review dello scrub precedente, poiché ho da fare le esatte identiche considerazioni. Dunque in una scala a partire dal peggiore, questi due scrub si trovano a parimerito al primo posto. Mi spiace, perché come dicevo qui sopra, l’effetto nell’immediato prometteva bene. 🙁 L’unica differenza è che questo scrub all’albicocca ha un odore inebriante buonissimo. Nel prodotto è immersa una granella di nocciolo di albicocca sbriciolato al fine di portare a termine la funzione esfoliante tipica dello scrub. Idem come sopra: bella pelle nell’immediato, brufoloni infiammati sotto pelle qualche giorno dopo.
  3. Moisturizing Cucumber&Almond Peel-off Mask – Maschera Peel Off idratante cetriolo e mandorla. Ingredients: Aqua, SD Alcohol 1, PolyVinyl Alcohol, PEG-32, Propylene Glycol, Phenoxyethanol, Parfum, Ananas Sativus Fruit Extract, Xanthan Gum, Sodium Benzoate, Mica Cl 77891, Emblica Officinalis Fruit Extract, Cl 19140, Cl 42090, Hydroxycitronellal. Tutta un’altra storia, invece, con questa maschera peel off. Ho continuato a usarla anche dopo novembre, con una certa media di un paio di usi al mese, se non di più. Mi piace sia perché l’ho trovata divertente da applicare, da tenere in posa e da rimuovere, sia perché l’effetto non lascia insoddisfatti. In più, un giorno che sono andata all’Acqua&Sapone della mia città (negozio di prodotti per la casa e per la persona), ho ritrovato lo stesso prodotto ma con la confezione in versione italiana. Ho quindi deciso di fotografarlo e proporvelo qui nello slideshow. Se siete lettori attenti non vi sfuggirà un particolare, ovvero la differenza di inci. Le liste degli ingredienti sono diverse: quella italiana contiene silicone (dimethicone), la mia versione invece no, e ne avete la riprova con le foto di seguito. Gli inci sono completamente diversi. Non potete capire quant’è divertente non trovare inci già pronti sul web da copincollare e, anzi, doverli riscrivere a mano. :-@ … Insomma, il fine di questo prodotto è quello di ripulire i pori intrappolando nella pellicola le impurità, esfoliare tirando via lo strato superficiale di celluline malefiche morte, tonificare la pelle, regalare freschezza, ringiovanire e idratare, grazie al contenuto di cetriolo, olio di mandorle dolci, ananas e amla. Sapete tutti che le maschere peel off sono quelle che vengono applicate sottoforma di gelatina e dopo 10 o 15 minuti si asciugano creando una pellicola che si stacca come se fosse un cerotto. ATTENZIONE quindi a dove l’applicate! Non solo non dovete applicarlo sulle zone di pelle sottile come in contorno occhi ecc, ma bisogna fare particolare attenzione alle zone con peluria, poiché fa da effetto ceretta! Qualche volta mi è capitato di stenderla un po’ distrattamente, e ho pianto al momento di tirarla via, ritrovando sul retro della pellicola anche qualche peletto. :’-) Subito dopo l’uso la pelle è luminosa, i pori ristretti, devo far seguire ovviamente un risciacquo generale con spazzolina per tirare via eventuali residui di pellicola, tonico e crema viso. Ad ogni modo mi sto trovando bene, continuo ad usare la maschera Peel Off cetriolo e mandorle di Himalaya Herbals, più per il divertimento che per gli effetti, che effettivamente non sono propriamente “miracolosi”.

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  4. Nourishing Lip Balm – Balsamo labbra nutriente. Ingredients: Ricinus Communis Seed Oil, Cocos Nucifera Oil, Cera Alba, Hydrogenated Castor Oil, Theobroma Cacao Seed Butter, Stearyl Behenate, Coco-caprylate, Aroma, Wrightia Tinctoria Leaf Oil, Daucus Carota Sativa Seed Oil, Triticum Vulgare Germ Oil, Tocopherol, Benzyl Alcohol, Eugenol, Geraniol. Vi avevo accennato a questi due balsami labbra (il nutriente e quello successivo al cacao) durante il video sulla mia routine viso dell’inverno. Vi avevo detto che questo burrocacao è molto morbido, forse troppo, visto che con i vari usi ha iniziato a perdere di aderenza sul fondo e si è scollato dalla base, particolare parecchio scomodo, visto che dopo ogni utilizzo bisogna risistemarlo e centrarlo nello stick per evitare di grattarne via una buona parte durante la chiusura del tappino. Per farvi capire cosa intendo ho inserito una foto del prodotto “tutto storto” sullo stick di plastica nello slideshow qui di seguito. In ogni caso l’ho trovato molto valido, morbido, forse anche troppo, ma non proprio ceroso come piace a me, a differenza dei miei balsami labbra preferiti (gli Addolcilabbra di Alkemilla), i quali invece restano come una pellicola a lungo, proteggendo le labbra dagli attacchi esterni. Per fare una similitudine direi che gli Addolcilabbra proteggono come un giubbotto, il balsamo labbra nutriente di Himalaya protegge come un blazer. 😛 Il profumo è dolcissimo, mi ricorda quello di alcune gommine che mangiavo da bambina.

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  5. Intensive Moisturizing Cocoa Butter Lip Balm – Balsamo labbra idratante intensivo al cacao. Ingredients: Ricinus Communis Seed Oil, Cocos Nucifera Oil, Cera Alba, Stearlyn Behenate, Hydrogenated Castor Oil, Theobroma Cacao Seed Butter, Aroma, Tocopherol, Garcinia Indica Seed Butter, Mangifera Indica Seed Butter, Shorea Robusta Seed Butter, Hexyl Cinnamal, Limonene, Benzyl Benzoate. Questo in assoluto è il prodotto migliore di questa collaborazione. E’ un burrocacao morbido ma un po’ meno morbido del precedente, comunque “abbastanza” simile ai miei balsami labbra preferiti: gli Addolcilabbra. Dico “abbastanza” perché non è coprente come gli Addolcilabbra, però l’effetto si avvicina molto se lo stendo facendo 4 o 5 passaggi (cosa che farei in ogni caso: non passo mai il burrocacao solo una volta sulle labbra). Ha un profumo buono di cacao, molto delicato, NON come il Nocciotella di Alkemilla – ispirato alla Nutella, quindi sul cioccolatoso. Per evitare di terminarlo velocemente l’ho messo in borsetta, quindi lo sto usando per lo più quando sono fuori e devo dire che mi piace molto: col clima freddo/gelido delle ultime settimane mi è stato molto d’aiuto. Efficace, lo consiglio. 😀

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Eccoci qua. Queste erano le mie sincerissime opinioni riguardo i prodotti con inci accettabile – non ecobio – che mi sono stati inviati direttamente da Himalaya Herbals.

Spero, al solito, che possano essere d’aiuto a chi di voi era indeciso su qualche acquisto da fare.

 

Vi ringrazio tanto per aver passato del tempo in mia compagnia,

Ci rivediamo nel prossimo articolo? 😉

A presto!