La mia esperienza con Annmarie Skin Care

Annmarie Gianni Skin Care è un’azienda americana con cui ho stretto collaborazione nella seconda metà del mese di ottobre. Qui troverete le recensioni dei sette bellissimi campioncini che ho ricevuto.

AnnMarie è una donna americana che ha voluto dar vita ad una linea di prodotti completamente naturali dopo aver scoperto che, nonostante le diciture bio, naturale, ecc ecc negli inci cosmetici che usava in passato c’era sempre una piccola percentuale di prodotto non naturale.

Questi prodotti Annmarie Skin Care sono infatti composti di oli, estratti, ingredienti del tutto naturali, senza conservanti e senza profumazione che non sia direttamente dovuta alle erbe utilizzate nel prodotto. Le confezioni dei campioncini sono troppo bellissime assai, tant’è che dai colori pensavo si trattasse di ombretti. Dopo una più attenta valutazione mi sono accorta che non si trattava di prodotti per il makeup, bensì di prodotti per la cura del viso. Abbiamo infatti alcune maschere, un detergente, un olio, un siero riparatore. Guardate la foto di presentazione per apprezzare.

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Come mio solito, comunque, sono stata sfortunata, infatti il kit di campioncini gratuiti che mi son stati inviati rappresentano il Get-A-Way Kit, che normalmente è formato da otto prodotti, io invece ne ho ricevuti solo sette. Ovviamente ci sarà stato un errore, ma mi sono abituata. Anche nella Kawaii Box mi mancava un prodotto, nella Bloggers’ Mystery Box ho ricevuto un prodotto che avevo giò testato, ho vinto in un giveaway una coppetta che possedevo già… Ma vabbe’, non è colpa di nessuno. Sono autoironica nella mia consueta sfortuna.

 

Nel pacchetto giallo rinforzato con le bolle con cui mi è stato inviato il kit di prova erano presenti anche il foglio di fatturazione classico che si inserisce in ogni pacco e il cartoncino con un codice di buono sconto di 10$ sul sito, valido per i primi 60 giorni a partire da quando è stato emesso.

Su questo cartoncino era anche riportato il sito di riferimento in cui avrei trovato gli inci e le informazioni su come utilizzare i prodotti ricevuti, siccome nel pacco non è riportato alcun bugiardino con inci o con modi d’uso. Immagino sia un modo per fare economia ed ecologia. 😉

Il sito in questione è tryasc.com, che deduco stia per Try Annmarie Skin Care, e, cliccandovi su, i prodotti sono ordinati e suddivisi in quattro kit, il mio appunto è il Get-A-Way, Essenziali per il viaggio. Il mio ordine è stato dipartito il giorno 20 ottobre 2015, è stato timbrato dall’United States Postal Service il 21 ed è arrivato nella mia città il 3 novembre, come riportato dal timbro delle Poste Italiane. Infatti io quel giorno ero a lezione a Latina e ho aperto il pacchetto la sera di martedì 3 novembre.

 

Iniziamo ora con la descrizione e le mie impressioni sui vari prodotti in ordine alfabetico del Get-A-Way Kit, tranne ovviamente l’Herbal Facial Oil for Normal and Combination Skin, che non mi è stato recapitato.

 

Ingredienti: *Aloe vera juice infused with herbs (*lavender flowers, *lemon balm leaves, *neem leaves, *rosemary leaves, *echinacea flowers, *life everlasting flowers, *calendula flowers, *comfrey leaves, *plantago leaves, *malva flowers), saponified oils (*coconut oil, coconut/palm oil and plant starches/sugars), *vegetable glycerin, witch hazel distillate, aspen bark extract, non-GMO xanthan gum, *lemon oil, *rosemary oil, *lemon myrtle oil, *peppermint oil, *rosemary extract.
*Organic or wildcrafted

Il sito ci suggerisce di utilizzare questo detergente viso alla mattina o alla sera per purificare la pelle. Ovviamente andrebbe massaggiato e risciacquato. Ci suggeriscono di utilizzare per il trattamento quotidiano l’Aloe-Herb Cleanser mescolato con un po’ di Ayurvedic Facial scrub; invece per il trattamento settimanale –quello che io ho preferito, essendo in settimana occupata con l’università- consecutivamente Aloe-Herb Cleanser, Purifyng Mud Mask, dopo averlo risciacquato il Dead Sea Facial Scrub e infine qualche spruzzo di Neroli come tonico.

Questo prodotto ha una consistenza più liquida che densa, color crema. Il profumo di limone è fresco ma allo stesso tempo dolce; mi ricorda il processo di preparazione di qualche dolce nel momento in cui si gratta la buccia del limone da utilizzare nell’impasto.

MIA ESPERIENZA. Ho usato l’Aloe-Herb Cleanser dopo la doccia, coi pori dilatati, per una pulizia completa e profonda. Ne ho prelevata una piccola quantità e l’ho distribuita su tutto il viso come se fosse stata una crema giorno. Poi ho risciacquato e non ho visto molta differenza. Siccome ho utilizzato quasi tutti i prodotti di seguito come consigliato sopra nel trattamento settimanale, man mano vi dirò dopo quale prodotto ho constatato reali differenze.


Ingredienti: *Fenugreek seed, *lavender flowers, *Morrocan rhassoul clay, *rosemary leaves, *lemon balm leaves, *shavegrass (horsetail herb), *neem leaves, *comfrey root, *lemon peel, *honey powder, *lemon peel.
*Organic or wildcrafted

Il suggerimento da parte del sito è quello che avete letto per il prodotto precedente, ovvero bisognerebbe utilizzare questa polverina mescolata all’Aloe-Herb Cleanser ogni giorno per rimuovere meglio le impurità dal viso e, allo stesso tempo, nutrire e rimineralizzare la pelle. Andrebbe usato 3-4 volte durante la settimana, ma io ho preferito sempre lasciarmi un giorno nel week end da dedicare a questi trattamenti, un po’ per gli impegni nei giorni feriali, un po’ perché la mia pelle mista tendente al secco non ha troppa necessità di essere trattata con queste erbe. [Effettivamente col senno di poi mi son resa conto che forse era meglio procedere raramente con questi trattamenti.]

Questo prodotto si trova in forma di polverina verde dall’odore speziato e, appunto, è ricco di erbe come fieno greco, fiori di lavanda, ghassoul, equiseto, neem, che noi amanti dei prodotti naturali conosciamo bene: il fieno greco sul viso è nutriente ed elasticizzante; la lavanda, oltre ad essere profumatissima, ha proprietà rilassanti, antisettiche, seboregolatrici; il ghassoul è un argilla saponifera tipicamente marocchina, in grado di riassorbire il sebo; l’equiseto è ringiovanente e antirughe; il neem è antibatterico, antisettico, antimicotico, lenitivo, seboregolatore. Buona parte di questi ingredienti, comunque, combatte la guerra contro la pelle grassa, ed è per questo motivo che io ho deciso di non utilizzarla troppo di frequente (quel poco di idratazione che ho ottenuto con sacrificio andrebbe a farsi benedire nel tempo di una maschera).

MIA ESPERIENZA. Ho usato una piccola quantità di Ayurvedic Facial Scrub mescolato con l’Aloe-Herb Cleanser e, come detto sopra, a breve termine non ho notato differenze. Forse la pelle era più sgrassata rispetto a una normale detersione. Ho comunque paura di usare il prodotto spesso, avendo io una pelle mista abbastanza suscettibile ai trattamenti.


Ingredienti: *Extra virgin coconut oil, *grapeseed oil infused with herbs (*milk thistle seed, *rosemary leaves, *green tea leaves, *rooibos, *life everlasting flowers, *licorice root, *gingko leaves, *ginseng leaves, *gotu kola leaves, *calendula flowers, *lavender flowers, *hibiscus flowers, *echinacea purpurea, *plantago leaves, *shavegrass, *chamomile flowers, *malva flowers), *rice bran oil, *aloe vera oil, *olive oil, non-GMO vitamin E tocopherols, *lavender oil, *elemi oil, peru balsam, *frankincense oil.
*Organic or wildcrafted

Andrebbe usato come idratante per il corpo o anche olio per massaggio, ma è pervenuto in quantità talmente ridotte che l’unico modo per usarlo è quello di spalmarlo localmente sulla zona secca da trattare.

Quest’olio, aperto da me nel mese di novembre, non si trova in forma liquido-viscosa, anzi, riversando la boccetta con l’apertura verso il basso, l’olio rimane saldo e non scende. Questa, come tutti ben sappiamo, è la caratteristica più divertente dell’olio di cocco, cioè sotto i 24°C appare in forma solida. Però, quest’olio di cocco non è puro, anzi, ha un inci lunghissimo! E’ mescolato con diverse erbe, tra cui rosmarino, tè verde, liquirizia, ginseng, calendula, lavanda (da cui prende l’odore), ibisco, echinacea, camomilla, malva, aloe vera, ecc ecc.

MIA ESPERIENZA. Niente, la sua funzione di olio la svolge perfettamente, anche se comunque non lo sto usando su tutto il corpo. Ho delle zone dei polsi perennemente screpolate, quindi ho deciso di sfruttare questo olio corpo su quelle piccole aree circoscritte ai polsi. La pelle non tira più, è meno tesa e i rossori sono attenuati per il tempo in cui l’olio è in fase di assorbimento. Purtroppo però la secchezza è persistente. Sono sicura che su pelli meno problematiche quest’olio possa essere usato come un normale idratante post doccia. L’odore delicato quasi impercettibile di lavanda gli conferisce proprietà rilassanti, e deve essere un toccasana prima di addormentarsi.


Ingredienti: Dead sea mud, *vegetable glycerin, silaceous earth, *lavender oil, *rosemary extract.
*Organic or wildcrafted

L’ingrediente principale del Dead Sea Facial Scrub sono i fanghi del mar morto. Quando ho aperto questo barattolino ho esclamato “ooh, che schifo!” LOL. Ha, infatti, una consistenza melmosa/fangosa, ma comunque non gelatinosa, color grigio-marrone sporco. Però ha un profumo molto gradevole, alla lavanda, come la maggior parte dei prodotti ricevuti in questa collaborazione.

Il Dead Sea Facial Scrub andrebbe applicato e tenuto per circa un quarto d’ora, poi massaggiato e risciacquato. L’effetto finale secondo il sito sarebbe quello di rendere la pelle del viso liscia, luminosa e morbida per diverse ore. Dovrebbe infatti rimuovere le cellule morte, stimolare la circolazione e rimineralizzare la pelle.

MIA ESPERIENZA. Non sono solita fare scrub. Ho deciso di provare questo Dead Sea Facial Scrub post docciam. Non so se anche gli altri scrub solitamente siano dolorosi da massaggiare: questo è stato proprio come sfregare della carta vetrata sul mio viso. Oltre ad usarlo come scrub, ho tenuto questo prodotto sulla pelle qualche minuto al fine di usarlo anche come maschera, e l’effetto al risciacquo era di una pelle sgrassata, riflettente la luce. I punti neri del naso erano nascosti e i pori ristretti. La pelle è stata davvero morbida per diverse ore, peccato che il giorno successivo le narici erano completamente spellate e il mento così secco che sono uscite delle bollicine da irritazione. Questi scrub a me non servono, insomma, perché la mia pelle è relativamente troppo secca. Certo non posso dire che la funzione sgrassante non sia stata portata a termine.


Ingredienti: Pure *neroli distillate.
*Organic or wildcrafte

Questo è un semplicissimo tonico al Neroli. Il Neroli è praticamente il risultato della spremitura dei fiori d’arancio amaro. Non conoscevo questo ingrediente, ma devo dire che ha un odore molto rilassante di foglie d’arancio.

Il Neroli Toning Mist si propone di rinfrescare, equilibrare il Ph della pelle, chiudere i pori ed eliminare i punti neri, come appunto qualsiasi altro tonico. La funzione del tonico, infatti, è quella principale astringente che in molti ancora non hanno ben compreso, e per questo si ostinano a pensare di non aver spazio per questo trattamento nella loro routine quotidiana.

MIA ESPERIENZA. Siccome la confezione spray permette di vaporizzare il liquido, al fine di ridurre gli sprechi, l’ho spruzzato direttamente sulle mani prima di distribuirlo sul viso. E, cioè, io amo questo tonico: ha un profumo delicato paradisiaco, chiude i pori e rinfresca la pelle. L’uso prolungato di questo prodotto permette di prevenire i punti neri e di andare a dormire rilassati e profumati di fiori d’arancio. Ci piace!


Ingredienti: *Rose clay, *Morrocan rhassoul clay, *chlorella algae.
*Organic or wildcrafted

Questo Purifyng Mud Mask andrebbe utilizzato secondo il sito dopo la detersione con Aloe-Herb Cleanser, a pelle ancora bagnata. Bisognerebbe dunque prendere un cucchiaino di questa polvere marroncina per mescolarla con un po’ d’acqua fino a farla diventare una pasta morbida. Si può applicare sul viso, anche intorno agli occhi, per 15 minuti. Se si ha la pelle secca va usato una volta al mese, se si ha la pelle grassa anche più volte alla settimana. Il massimo sarebbe utilizzarlo dopo la doccia o la sauna, coi pori del viso ancora aperti, per una pulizia più profonda. L’effetto dovrebbe essere quello di ripulire, remineralizzare la pelle senza alterarne il normale pH. Il trattamento andrebbe concluso con un po’ di Repair Serum.

La forma di questa maschera al fango è polverosa, non fangosa come quella del Dead Sea Facial Scrub. La polverina ha consistenza terrosa, anziché impalpabile come quella dell’Ayurvedic Facial Scrub. Questo prodotto mi sembra inodore.

MIA ESPERIENZA. Mi fa troppo ridere il fatto di utilizzare delle maschere che ci fanno sentire presto la faccia cementificata. Appunto questa polverina va mescolata con acqua e spalmata sul viso: quando è ancora fresca ha un colorito marroncino che ci fa assumere subito l’aspetto di una santona marocchina; quando inizia a seccarsi diventa quasi dello stesso colore della mia pelle, il problema però è che impedisce di parlare o di compiere espressioni facciali. E’ risaputo comunque che quando una maschera si secca deve essere risciacquata altrimenti va a seccare ancora di più la pelle, per questo io ho lavato via la pastina cementificata prima dei 15 minuti suggeriti dai produttori. La pelle di primo acchitto è purificata, ma l’effetto rebound su di me è assicurato (e confermato!). Non la userò più di una volta al mese, certo, ma credo proprio che non la userò più nella vita.


 

*Aloe vera juice, gum blend (water, *chondrus crispus, plant sugars, non-GMO xanthan gum), citrus-derived stem cells, water/ glycerin extract blend (*uva ursi, *licorice root, *amla berry), *jojoba oil, *castor oil, *helichrysum extract, *seabuckthornberry extract, *vegetable glycerin, aspen bark extract, *rosehip seed extract, *rosehip extract, *lavender oil, *sandalwood oil, superoxide dismutase, hyaluronic acid, non-GMO xanthan gum, *rosemary extract.
*Organic or wildcrafted

Questo prodotto è consigliato alle pelli mature o particolarmente secche. Si dovrebbe usare in piccole quantità sulla pelle pulita trattata con l’Aloe-Herb Cleanser o col Purifyng Mud Mask. Bisognerebbe utilizzarlo ogni giorno per un mese circa al fine di dar vita ad un processo di rigenerazione delle cellule della pelle, dopodiché si può usare anche in base alla necessità. Ovviamente io non ho potuto seguire questo consiglio perché la boccetta contenente il siero è piccolissima. Il Repair Serum dovrebbe andare ad agire sulle macchie della pelle, al fine di rigenerare, riparare ed illuminare la pelle del viso.

Questo prodotto è super concentrato. Il siero è a base di aloe vera, glicerina, olio di jojoba, olio di ricino, lavanda, sandalo, acido jaluronico, rosmarino, e altri ingredienti simpatici che insieme dovrebbero idratare a fondo e illuminare il viso.

MIA ESPERIENZA. Avendo una pelle abbastanza giovane e relativamente mista, ho deciso di provare questo siero in gennaio, al culmine del freddo e del gelo: sono uscita per diverse ore all’aria aperta, un po’ per spostarmi per l’università, un po’ per le varie commissioni in generale… e quindi la mia pelle del viso ha risentito della minaccia avanzata dal clima. Diciamo che appena sono esposta un po’ al freddo, la pelle si secca e si squama, oltre ad arrossarsi, quindi il Repair Serum mi è servito proprio a soddisfare la necessità di curare e rendere invisibili le zone screpolate. Quel che posso dire in proposito è che l’odore non mi ha molto soddisfatta, in quanto presenta note fresche e pungenti tipiche dei classici profumi da uomo al pino, ecc. Però il suo lavoro, questo siero, l’ha fatto: usato prima di uscire di casa e al rientro, dopo esser stata esposta al freddo, la “cremina” trasparente giallognola ha agito attivamente sulla pelle squamata, e al mattino dopo, rossori e screpolature sono solo un piccolo ricordo. Consiglio questo siero ovviamente a chi ha necessità di questo tipo. Non ho potuto testarlo sulle macchie della pelle, però ritengo di poter dire che mi ha fatto proprio una buona impressione.

 

In conclusione posso dire che sono molto contenta di questa collaborazione, perché i prodotti che mi sono stati inviati sono serviti ad ampliare la mia collezione di trattamenti per la pelle del viso, e ora ho articoli che fanno fronte praticamente a tutte le necessità. Ho seguito il trattamento completo insieme al mio ragazzo un pomeriggio, con l’unica differenza tra noi che io ho la pelle secca (con punti neri) e lui molto grassa. Lui ha tratto giovamento nel senso che i punti neri sono diminuiti, anche se non spariti del tutto, però la pelle è rimasta grassa. Io invece ho ottenuto un effetto rebound non indifferente, che ho trattato con l’olio di cocco del set distribuito su tutto il viso senza successivo risciacquo, fino a completo assorbimento.

 

Ringrazio tanto comunque la Annmarie Skin Care e il referente che ha permesso alla mia richiesta di essere presa in considerazione dall’azienda. Mi piacerebbe molto poter testare anche i prodotti di makeup degli stessi produttori (accogliete la mia proposta!! 😛 ).

 

Sarei contenta che mi lasciaste qualche commentino per farmi sapere cosa ne pensate di questo articolo e di questi prodotti, se per caso li aveste già utilizzati. Combinereste parti di queste maschere con altri ingredienti? Di che tipo?

Grazie per la visione,

Ci vediamo al prossimo articolo.

Buon proseguimento sul blog♥!

Il Laser e il Gatto.😹😻💟

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