Articolo riservato a ragazze consapevoli!

 

Con non poche difficoltà, oggi andiamo a rompere un tabù. Parliamo di coppetta mestruale, quindi se i maschietti sono interessati ben venga, altrimenti mi accingo ad accogliere tutte le ragazze curiose che ancora non ne hanno mai sentito parlare.coppetta

Ebbene sì, esiste un’alternativa a quegli assorbenti e tamponi puzzolenti, cocenti, odiosi e appiccicosi. E non è nemmeno un’alternativa lontana dalla vostra portata. Iniziamo a spiegare bene di cosa si tratta.

  • Cos’è la coppetta mestruale?

La coppetta mestruale è uno strumento che serve, appunto, a raccogliere le mestruazioni, quindi è un dispositivo prettamente femminile. Si presenta come una specie di imbuto, o di bicchierino di gomma morbida, che si infila quasi come un assorbente interno.

  • Come si infila?

Su YouTube possiamo trovare un numero abbastanza elevato di video in cui alcune ragazze di tutto il mondo dimostrano tutti i metodi fino ad ora testati per infilare la coppetta. Come abbiamo già detto, è composta di un materiale morbido, quindi, per diminuirne il diametro e infilarla, bisogna piegarla in un modo tale da farla aprire una volta posizionata nella zona corretta. Esistono tante pieghe; quelle più comuni sono ad esempio la piega a tulipano, la piega a 7, la piega a C.

  • Qual è il materiale?

Le coppette sono composte di un materiale morbido e anallergico. Ma non tutte sono composte dallo stesso tipo di “plastica”. Le coppette infatti non sono in plastica, bensì in un tipo di silicone medicale che viene usato anche per i dispositivi medici, o per i ciucciotti per i neonati ecc ecc. Non contengono assolutamente lattice, e bisogna diffidare dalle coppette che si possono trovare per esempio sui siti cinesi, perché non sono state certificate. Abbiamo a disposizione una trentina di marche diverse di coppette, e io non le conosco tutte, però già in Italia abbiamo l’imbarazzo della scelta. Possiamo dire per esempio che la marca MeLuna produce coppette in TPE (elastomero termoplastico), o che la Yuuki, invece, preferisce il silicone medicinale marchiato SILOPREN LSR 4050.

  • Come funziona?

A differenza dei comuni assorbenti interni, la coppetta non assorbe le normali secrezioni vaginali. Il principio che la tiene fissata è il sottovuoto, infatti, una volta aperta, resta più o meno ancorata alle pareti muscolari, fino a che non decidiamo di svuotarla, tirandola dal gambetto, rompendo il sottovuoto grazie a dei minuscoli fori situati vicino all’estremità del bordo.

  • Esiste una coppetta adatta per tutte?

Assolutamente no, perché ogni corpo è diverso. imageOgni donna ha un ciclo diverso, un pavimento pelvico diverso, un’esperienza diversa. Poi bisogna valutare fattori come l’età, l’aver partorito naturalmente. Ad esempio, una ragazza di vent’anni che non ha mai partorito sceglierà una coppetta rigida di taglia piccola. Una donna di trenta anni, che ha già avuto un bambino, sicuramente ha un pavimento pelvico più rilassato e quindi sceglierà una coppetta più morbida e di taglia grande.

  • E’ un dispositivo igienico?

Senza dubbio! La coppetta va sterilizzata in acqua bollente o in microonde, oppure a freddo con delle pasticche di Milton oppure dell’Amuchina, prima di usarla. Ci sono ragazze molto prudenti, o che hanno spesso infezioni micotiche, che preferiscono sterilizzarla anche dopo l’utilizzo. Si può lavare con detergente intimo, avendo cura di sciacquarla benissimo dopo averla svuotata e prima di reinserirla, ma si può anche passarla un attimo sotto al rubinetto per usarla di nuovo. Non bisogna pensare al ristagno di sangue, alla proliferazione batterica, all’ambiente completamente sterile e via dicendo, perché il sangue rimane all’interno del canale vaginale anche quando si usa l’assorbente esterno, prima di fuoriuscire; i batteri non proliferano perché non ci sono batteri cattivi, altrimenti tutte le donne si infetterebbero a ogni mestruazione; l’ambiente completamente sterile non esiste, e in quelle zone ci passa ben’altro, tutt’altro che sterile.

  • Perché conviene usare una coppetta piuttosto che gli assorbenti?

Avete presente quanti assorbenti usate durante un periodo mestruale? Per ogni mese, per ogni anno della vostra vita fertile. Una coppetta mestruale non è usa e getta (esistono anche quelle usa e getta però: le Soft Cup, ma sono leggermente diverse!): può durare anche dieci anni, se conservata in maniera opportuna. Se una ragazza, a partire dal menarca fino alla menopausa, fosse informata e fortunata, potrebbe spendere venti euro ogni dieci anni, e avere al massimo tre coppette durante la sua vita, e non userebbe mai assorbenti, e risparmierebbe un sacco di soldi. Oltre ad essere economica è anche ecologica. Gli assorbenti sono plasticoni che inquinano da morire, calcolando quanti se ne usano e quanti se ne buttano ogni giorno: se cambiate tre o quattro assorbenti in un giorno pensate a che libertà vi dà la coppetta, visto che si può tenere su anche 12 ore. Cioè esci al mattino e la cambi alla sera quando torni a casa.

  • Ok, tante belle parole, ma come si rimuove la coppetta mestruale?

Abbiamo già detto come si infila (si lubrifica con un po’ d’acqua, si piega, si infila, si fa ri aprire in modo tale da centrare la cervice e si dimentica lì per ore e ore). Per toglierla bisogna prenderci un po’ di confidenza (sia con la coppetta che con il proprio corpo): abbiamo diverse modalità di recupero, ad esempio la MeLuna mette a disposizione il gambetto, la pallina o l’anellino. Tutte le altre marche di solito offrono coppette con un gambetto, diverso per ciascuna marca: addirittura molte donne accorciano il gambetto o lo rimuovono completamente. Si può tranquillamente usare una coppetta senza gambetto perché basta poco a farla uscire: bisogna spingere un po’ coi muscoli pelvici, si afferra la parte finale della coppetta (o il gambetto), si tira giù a zig zag per rompere velocemente il sottovuoto, e abbiamo finito. Poi si svuota nel water/bidet, si sciacqua e via da capo.

  • Esistono tanti pro. C’è qualche contro?

L’unico modo per poter giudicare se la coppetta fa al caso vostro è provarla. Io penso che ogni donna dovrebbe essere messa di fronte a questa realtà fin dall’inizio per poter decidere e per guardare la faccenda in maniera razionale, senza tabù e senza terrore. La coppetta è poco pubblicizzata perché gli assorbenti sono più facili e socialmente accettati, ma se solo la provaste e ci prendeste confidenza vi rendereste conto di che libertà avreste: nessuna scocciatura di doversi cambiare spesso, nessuna paura delle macchie, nessun obbligo a dover indossare mutandoni della nonna. Potete usare la coppetta anche di notte e senza slip, se proprio vi fa piacere: c’è il sottovuoto che la tiene fissata e non avete bisogno di altro. Davvero io non so se esiste qualche contro “reale”: se esiste qualche assurda allergia al materiale di una coppetta ce ne sono migliaia di materiali diversi, migliaia di consistenze diverse, migliaia di misure, taglie, capacità diverse.

  • Di cosa bisogna tener conto per acquistare una coppetta?

Le uniche informazioni di cui bisogna tenere conto sono l’età, l’eventualità di un parto avvenuto naturalmente, l’entità del flusso, la tonicità del pavimento pelvico e se le mestruazioni sono dolorose. In sintesi: al di sotto dei 25 anni di solito si scelgono una taglia piccola e una coppetta rigida, vista la presunta ipertonicità dei muscoli pelvici; al di sopra dei 25 anni e/o in caso di parto naturale si scelgono una taglia grande e una coppetta morbida, vista la probabilità di un pavimento pelvico più rilassato. Però una ragazza giovane con mestruazioni (anomale) abbondanti può prendere una taglia grande, oppure una ragazza giovane con ciclo doloroso può avere bisogno di una coppetta medio-morbida per evitare dolori aggiuntivi. Invece è raro ma può succedere che una donna/mamma over25 possa usare ancora una taglia piccola o una coppetta rigida in base all’entità del flusso o ai muscoli pelvici ancora molto tonici.

[Vorrei sottolineare che la visione che una ragazza ha delle mestruazioni con gli assorbenti è alterata, perché un assorbente assorbe e si riempie completamente di fluidi, quindi una mestruazione sembra sempre abbondante anche quando poi la reale quantità in millilitri è esigua]

  • Dove si acquistano le coppette mestruali?

Sopra avevamo già detto che le marche di coppette sono tantissime. Quelle più famose italiane sono MamiCup, Lybera, Si-Bell, EcoCup, Natù. Le coppette mestruali della Lybera si possono trovare in alcune farmacie fornite, oppure, se non le trovate, chiedete al farmacista che magari ve le può ordinare. Oppure al NaturaSì si può trovare la marca MoonCup. Di solito però le coppette che acquistate “di persona” sono molto più costose di quelle che si possono comprare su internet. Poi senza dubbio ci sono quelle costose anche su internet. Secondo me un buon criterio per filtrare le ricerche è il prezzo, infatti dal sito originale della Yuuki riesci ad acquistare con 20€ una coppetta ben fatta, rigida, media o morbida, di taglia grande o piccola, compresa di barattolo per la sterilizzazione in microonde e anche di sacchetto per riporla. Io consiglio sempre di non acquistare dal primo sito che si trova, bensì di valutare sempre tutte le eventualità: il sito originale probabilmente è più economico ma non accetta Paypal, oppure spedisce dalla Malaysia, ecc. Ci sono anche siti italiani che vendono diverse marche di coppette, però basta informarsi, e, ad esempio, io consiglio sempre la marca Yuuki per le caratteristiche e anche per il sito originale, che nonostante sia della Repubblica Ceca, fa arrivare a casa in meno di 10 giorni lavorativi un prodotto certificato, di qualità e a poco prezzo.

Vi lascio intanto il gruppo FB Donne con la Coppetta, in cui potete trovare mille altre info. Poi per le ragazze del Lazio c’è il gruppo Incoppettate del Lazio, il cui unico requisito ovviamente è abitare in tale regione. Tanto io tornerò a trattare presto questo argomento 🙂

Buona ricerca !

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