Pure Active INTENSIVE 3 in 1 anti punti neri al Carbone Vegetale di Garnier Skin Active

Cavalcando l’onda dei cosmetici neri a base di carbone di qualche anno fa, come sa fare lei, Garnier in pole position ha immesso sul mercato un prodotto 3 in 1, detergente, scrub e maschera, contro i punti neri, a base di carbone vegetale, estratto di mirtillo e acido salicilico.

Ciao a tutti! Sta arrivando questa agognata primavera? Visto che quella dell’anno scorso è andata sprecata, quest’anno ce la stiamo sognando pure di notte, eh?

Come accennato in intro, oggi parliamo della Pure Active Intensive al carbone vegetale di Garnier, linea Skin Active.

 

Si tratta di un tubetto NERO COME LA PECE, da non confondere con la versione chiara all’eucalipto, da 150ml, contenente un gel altrettanto nero, in cui sono immersi dei microgranuli per scrubare un target di “pelli grasse o a tendenza acneica, soggette a punti neri, o per chi cerca un detergente per ridurre le imperfezioni e prevenirne la ricomparsa”. Cito testualmente la sezione “Fa per me?” sul retro del tubetto.

A proporsi di portare a termine tutti questi obiettivi, un prodotto 3 in 1, cioè che si può usare:

  1. sia come detergente, applicato quotidianamente sul viso umido e risciacquato abbondantemente,
  2. sia come scrub, massaggiato delicatamente con movimenti circolari per esfoliare la pelle (e risciacquato abbondantemente),
  3. sia come maschera, 3 volte a settimana, applicato sul viso e lasciato in posa per 5 minuti, ma risciacquato immediatamente. Ricordarsi di evitare il contorno occhi e labbra. Applicare subito una crema idratante.

 

Come sa fare solo lei, dicevo (cavalcare le tendenze) Garnier ha aderito subito alla corrente di pensiero di qualche anno fa che prevedeva che ogni routine di cura della persona includesse almeno un prodotto a base di carbone vegetale. Siamo tutti vissuti in quel periodo in cui o ti tiravi via i punti neri con una maschera al carbone, home made o magari comprata per pochi centesimi su Aliexpress, oppure eri un povero reietto della società. Senza menzionare la cavalcata d’onda dell’ecobio, che ormai è data per assodata e non sorprende nemmeno più.

… Insomma, Garnier ha sfornato questo detergente/scrub/maschera dermatologicamente testato, senza parabeni, preferendo “ingredienti di origine naturale antiossidanti associati ad attivi dermocosmetici conosciuti per le loro proprietà benefiche, per una pelle più bella, splendente di salute ogni giorno”.

 

 

 

Nell’inci, infatti, come dice il front del tubetto, riconosciamo fra i più meritevoli, il famigerato carbone vegetale – grande nemico dei punti neri -, estratto di mirtillo e acido salicilico. A voi la lista.

Aqua / Water, Kaolin, Glycerin, Butylene Glycol, Zea Mays Starch / Corn Starch, Decyl Glucoside, CI 77499 / Iron Oxides, Perlite, Sodium Laureth Sulfate, Peg-7 Glyceryl Cocoate, Carrageenan, Charcoal Powder, Citric Acid, Phenoxyethanol, Polyglycerin-10, Polyclyceryl-10 Myristate, Polygryceryl-10Stearate, Propylene Glycol, Pumice, Salycilic Acid, Sodium Dehydroacetate, Sodium Hydroxide, Sorbitol, Tetrasodium EDTA, Tocopherol, Vaccinium Myrtillus Fruit Extract, Xanthan Gum, Zinc Gluconate, Parfum / Fragrance

Proviamo a leggere insieme gli ingredienti in italiano. Ricordiamo che essi vengono inseriti in lista da quello presente in percentuale maggiore in giù, cioè verso quello in percentuale minore. Abbiamo (non li elenco tutti, però vi parlo almeno di quelli più importanti):

  • argilla caolino, che allevia la pelle sensibile e ha il potere di schiarirla leggermente,
  • glicerina, che fondamentalmente è idratante,
  • amido di mais, sicuramente per la consistenza gelatinosa, oltre ad avere proprietà di conferire lucentezza grazie a una sorta di azione abrasiva,
  • colorante nero, MEH,
  • tensioattivo SLS,
  • qualche peg arancione,
  • pomice, con potere abrasivo,
  • polvere di carbone, anch’esso abrasivo,
  • … verso la fine in lista abbiamo anche un po’ di acido salicilico, segnalato in rosso ma che ovviamente è di origine naturale, che oltre ad essere usato in cosmetica come conservante, è anche inserito spesso nei cosmetici che si ripromettono di eliminare le cellule morte superficiali per favorire una rigenerazione dell’epidermide,
  • vitamina E, che è un antiossidante,
  • estratto di mirtillo, che favorisce lo stato di salute della pelle,
  • fragranza, che, devo ammettere, è fresca e mentolata ma non fastidiosa, né pungente.

Quasi tutto verde, a parte appunto qualcosa degno di nota che ho già segnalato, oppure il Tetrasodium EDTA in arancio che per qualcuno potrebbe risultare aggressivo.

 

Vi ho parlato di questo detergente nella mia routine viso del periodo e vi avevo spiegato che forse c’è più colorante che carbone. E non avevo torto! Probabilmente senza colorante, questo detergente sarebbe stato “meno nero”. Avevo detto, infatti, nel video della routine viso del periodo, che ci impiego parecchio tempo a risciacquare tutto, per questo sconsigliavo l’uso del Pure Active INTENSIVE 3 in 1 come detergente ogni mattina.

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La mia esperienza.

Insomma, finora abbiamo fatto fuori tutte le informazioni oggettive, più qualche accenno alla mia esperienza personale. Da qui in poi vi lascerò solo le mie opinioni soggettive, cioè come mi sono trovata io con il Pure Active INTENSIVE 3 in 1.

Partiamo dalle cose che ci interessano di più. $£€$£€£$€. La fascia di prezzo che varia tra i 4 e i 7 euro, in base a come gira la mattina alle varie profumerie, online e fisiche, o ai vari negozi di detersivi e cura della persona dislocati sul territorio, colloca sicuramente questo detergente* fra i cosmetici con inci accettabile e prezzo accessibile che piacciono a noi.

*chiamiamolo detergente, perché non ne posso più di chiamarlo Pure Active INTENSIVE 3 in 1, anche se può essere sia detergente, che maschera, che scrub.

 

Per essere, poi, un cosmetico facilmente reperibile, adatto ai giovani senza grosse problematiche o grosse pretese, con pelli non particolarmente patologiche, prende sicuramente un voto alto, rispetto alle cremine da discount che costano poco e valgono poco, che più o meno si comportano come acqua fresca.

 

La promessa di questo detergente* è quella di purificare la pelle impura, ridurre i punti neri e opacizzare la pelle grassa. Io dico che meh, sì, dai, forse un po’ lo fa. Non elimina assolutamente tutti i punti neri come succede nei video cinesi delle maschere che si solidificano a forma di cerottini realizzate col carbone, che tirano via in maniera super soddisfacente tutti quei vermicelli dalle narici… però un pochino aiuta.

Sinceramente, i miei poveri pori a taschino in cui sono contenuti quegli sgradevoli punti neri non vengono completamente svuotati o livellati, né tantomeno piallati. Assolutamente. Però fra i meriti di questo detergente* ci sono: sicuramente quello di esfoliare il viso dalle cellule morte che danno quella idea di grigio o spento; il merito di levigare e minimizzare i pori perché i granelli hanno scrubato via tutta la zozzeria più superficiale in essi contenuta; ma soprattutto, grazie al colore nero, secondo me, agisce molto anche sul colorito della pelle, sulle macchie e sui rossori tipici delle pelli sensibili e acneiche, smorzandoli un pochino. Quest’ultimo secondo me fa proprio la differenza.

Il peccato è che, appunto, ci vuole tantissimo a tirar via tutto quel nero dal viso, dal naso e dalle attaccature dei capelli intorno al viso.

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Cioè insomma, ricapitoliamo: circa una volta a settimana io uso questo detergente* per dare una botta di vitalità alla mia pelle mista sensibile e acneica, perché dopo un tot di tempo l’idratazione che sono costretta a dare al viso per evitare che si screpoli si accumula, lasciando delle zone più lucide e aggiungendosi all’unto naturale della zona T, ma non solo, anche su guance e fronte. Questo è il dramma delle pelli miste. Inoltre, le zone secche, tipo ai lati delle labbra che si espandono ai lati del mento, spesso si ricoprono di pellicine bianche sopraelevate, che poi altro non sono che cellule morte che fanno da scudo alla pelle nuova cui non arriva idratazione. Una schifezza. Ecco, una volta a settimana CIRCA (vi consiglio di guardare il video sulla Routine del periodo che ho linkato sopra), prendo un bel gocciolone di prodotto con il pennello in setole sintetiche che mi hanno regalato all’epoca da Acqua&Sapone con l’acquisto di, tipo, due detergenti* di questi se non erro, e spalmo sapientemente questa maschera nera su tutto il viso come un pittore, rimanendo un po’ distante dal contorno occhi, e non dimenticando i contorni delle narici e delle labbra. E’ pure divertente. Lascio in posa per qualche minuto finché non si asciuga completamente (diventa no transfer), dopodiché mi dedico una decina di minuti al risciacquo accurato.

Così facendo, approfitto di tutte le funzioni: lo tengo in posa come una maschera, lo lavo via come un detergente e mentre lo faccio, massaggio i granellini sul viso come uno scrub. Come ho già detto più volte, ci vuole parecchio prima di riuscire finalmente a togliere tutto il nero, e a volte purtroppo lo trasferisco sull’asciugamano perché resta intrappolato fra le basette. Quando riesco, però, mi ritrovo con un viso levigato, luminoso, con pori minimizzati e persino rossori ridotti.

 

 

E questa è la storia.

Qualcuno di voi magari lo saprà già perché ha seguito il video sulla Routine del periodo con attenzione… comunque sono andata dal dermatologo che mi ha prescritto una cura particolare per l’acne, quindi non so se continuerò a fare uso del Pure Active INTENSIVE 3 in 1 (dai, al momento dei saluti posso permettermi di buttare via qualche secondo per digitare il nome per intero) come mio impacco esfoliante settimanale. Vedremo.

Al solito, fatemi sapere cosa pensate di questo prodotto. Voi vi siete trovati bene?

Spero che l’articolo vi sia stato utile e di rivedervi presto. <3

Alla prossima!

 

N. B. Non ho pensato a precisarlo prima, visto che se avete guardato il video sulla Routine del periodo lo avrete già sentito, ma spesso gli scrub possono rivelarsi dannosi in casi di pelle acneica, poiché con i microgranuli si potrebbe trasportare su tutto il viso presso altre ferite qualche particella “sporca” di infezione, col risultato di aumentare il numero e la gravità di infezioni presenti. Questo è il motivo per cui non usavo con regolarità questo tipo di scrub, e se vi trovate in una situazione analoga, consiglio anche a voi di fare attenzione.

 

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