Crema viso Nutriente di BotaniKa

Durante il periodo caldo, a partire dalla fine dell’inverno, ho usato una crema viso da supermercato facilmente reperibile e molto economica.

Buongiorno lettori, tutto bene?

Oggi vi voglio parlare di una crema viso che ho acquistato più di una volta, e di cui vi ho già accennato in un articolo di inizio 2016.

 

Si tratta della crema viso Nutriente del marchio BotaniKa Naturalmente, una linea prodotta dall’azienda Cosmoproject, facilmente reperibile in tutti gli MD, ovvero un discount relativamente nuovo nella mia città, che io non frequento abitualmente, ma che so essere diffuso in tutta Italia.

Purtroppo ho subito buttato via la confezione di cartone, quindi non ho potuto fare delle foto accurate: nell’articolo vi ripropongo un’immagine vecchia e alcune foto scattate frettolosamente in negozio mentre ero a fare spesa per altro.

Ecco come si presenta la confezione. Una volta buttata via, non abbiamo più alcuna informazione sul barattolino di vetro, poiché il packaging di quest’ultimo è molto pulito ed essenziale: ci sono due etichette trasparenti sui lati opposti contenenti, la prima, il logo del brand e il nome completo del prodotto e, la seconda, alcune specifiche, come in questo caso “Nutrimento nelle ore notturne, pelle luminosa e rigenerata”, più l’indirizzo dell’azienda, il PAO (di 6 mesi), numero verde e quantità del prodotto (50ml circa).

Crema viso Idratante appena aperta.

Il barattolino ha appunto una capacità di 50ml, è piccolino ma abbastanza pesante, essendo di vetro. Il coperchio ad avvitamento invece è in plastica verde chiaro, colore caratteristico di questa linea (Nutriente – le altre linee presentano altre colorazioni che si ripetono su packaging esterno e coperchio) e la crema all’interno è stata versata come si fa con le sac-à-poche con le creme da cucina dense e compatte. Appena aperta infatti è una gioia per gli occhi.

 

La Cosmoproject è un’azienda produttrice di cosmetici per la cura della persona e si associa a grandi marchi come Pupa, Fendi, Douglas e così via. Tutti prodotti noti per NON essere ecobio. Ecco, BotaniKa invece è la linea “naturale”, per così dire, distribuita in esclusiva negli MD, con l’attenzione, anzi l’avversione, nei confronti di alcuni ingredienti “rossi” come parabeni, oli minerali, allergeni, coloranti e siliconi.

Ho usato le virgolette quando ho detto che BotaniKa è una linea di cosmesi naturale perché in realtà non tutti i prodotti hanno inci accettabile. Basta fare un giro sulle applicazioni database di inci per farsi subito un’idea: gli inci presentano tutti orgogliosamente un sacco di estratti di origine naturale, ne è un esempio questa crema a base di olio di melograno e burro di karité, ma disseminati qui e là possiamo trovare ben nascosti qualche PEG, disodium EDTA, cocamide, addirittura qualche silicone. Ingredienti noti per essere inquinanti, potenzialmente irritanti, dannosi, tossici e così via. Ma tanto fino all’altro ieri abbiamo usato Cera di Cupra e Leocrema, quindi ma anche chisseneimporta.

 

ATTENZIONE! Non chisseneimporta degli ingredienti aggressivi, allergizzanti e dannosi per le acque e gli organismi acquatici, anzi, tutt’altro. Solo che, se avete delle pelli sensibili a qualche ingrediente o siete soggetti allergici, probabilmente non avete nemmeno bisogno della mia recensione, poiché siete già più informati di me. Dico chisseneimporta perché sul mercato c’è ben di peggio, a livello di inci, e in molti lo usano e consigliano come risolutivo dei problemi che in realtà va a generare.

Quindi, in poche parole, BotaniKa ha alcuni prodotti con inci accettabile e un prezzo sicuramente accessibile, per questo io ve ne parlo.

 

Andiamo a guardare questo inci, che ormai sono sicura vi abbia scatenato una curiosità indicibile.

Aqua verdeverdeEthylhexyl Stearate verdeverdeGlycerin verdeverdeCaprylic/Capric Triglyceride verdeverdeGlyceryl Stearate SE verde, Cetyl Alcohol verdeCera Alba [Beeswax] verdeverdePEG-40 Stearate rossoHydrogenated Polyisobutene gialloPunica granatum Seed Oil* verdeverdeButyrospermum parkii [Shea] Butter* verdeverdeParfum [Fragrance]Behenyl Alcohol verdeCarbomer rossoSodium Hydroxide verdeverdeDisodium EDTA rossorossoPhenoxyethanol gialloEthylhexylglycerin verdeverde.

*principi attivi di origine biologica

[Ho usato, rivisto e corretto l’analisi già scritta di Non Mettermi Pressione, che ringrazio.]

“Tutto qua?” direte voi. Sì, tutto qua. Abbiamo ai primi posti la glicerina e tanti altri ingredienti emollienti, poi olio di semi di melograno, burro di karité e qualche pallino rosso su un paio di ingredienti viscosizzanti o emulsionanti.

 

  • La mia opinione, finalmente.

Io ho una pelle mista sensibile, e mi sono trovata benissimo. Sapete che la mia pelle è sensibile ad alcuni ingredienti, addirittura con qualche crema o maschera di brand notoriamente ecobio mi sono ritrovata con rossori e bruciori, e che la mia pelle mista richiede maggiore idratazione in alcuni punti piuttosto che in altri. E spesso i punti neri si trovano sulle stesse zone di screpolature dovute a secchezza (quindi grasso e secchezza sullo stesso punto, WTF?).

L’odore è fresco, delicato e molto piacevole, poco persistente, la consistenza è molto morbida, spalmandola non lascia scia bianca e la texture è leggera, ma sulla pelle assicura una coprenza, direi, media, a metà strada tra il leggero e il pesante. Io sono una che ama le consistenze pesanti solitamente (in estate no perché sudo come una scimmia – le scimmie sudano? Comunque io sì) quindi per me, questa consistenza è pure troppo leggera. Però mi ci sono trovata magnificamente. Non ho avuto bisogno di associare delle creme più pesanti sulle mie zone secche classiche, come le narici o i lati del mento. La pelle non si è mai lucidata – visto che non è propriamente grassa di per sé -, anzi, questa crema si fa assorbire facilmente senza lasciare tracce. E la pelle non tira nemmeno dopo molte ore dall’applicazione.

Ovviamente se avete anche solo un pochettino la pelle più secca della mia potreste necessitare di un qualche siero idratante, come, che so, un siero a base di acido jaluronico, oppure se avete la pelle matura o problematica, probabilmente avrete bisogno di un prodotto specifico. In linea di massima, comunque, mi sento di consigliare questa crema alle pelli (non problematiche) che appartengono al range tra poco grasse e poco secche, tra cui anche le miste come la mia. Vi ricordo che la mia pelle sensibile non ha avuto mai rossori, irritazioni, screpolature dopo l’uso della crema Nutriente di BotaniKa. Non è nè la prima volta, né il primo prodotto che uso (ho avuto a che fare anche con una crema corpo con inci accettabile) e non ho mai avuto problemi.

Ah, la crema Nutriente di BotaniKa è indicata come crema notte, però io l’ho usata anche e soprattutto per il giorno e mi ritengo più che soddisfatta.

In conclusione, per me è un grande sì.

 

… E per me è difficile trovare prodotti che siano un grande sì, visto che, appunto, di solito devo integrare con sieri idratanti o, nei casi d’emergenza, burrocacao su parti della faccia che non sono labbra.

Qui una foto di Instagram del mio viso dopo aver fatto uso, come d’abitudine, della crema viso Nutriente di BotaniKa

 

Spero che la mia review vi sia stata d’aiuto.

Vi informo che ho già acquistato, quindi è in mio possesso in attesa di essere spacchettata, anche la versione Idratante delle creme viso BotaniKa. L’ho appena presa all’MD, visto che quella nutriente è agli sgoccioli, quindi presto vi parlerò anche di quella. Datemi tempo di testarla per qualche settimana.

Vi ringrazio per essere passati di qua,

Ci rivediamo presto, ok?

Alla prossima!