Suggerimenti per la cura dei capelli in estate

Buongiorno. Mi voglio occupare oggi di un articolo che mi preme molto, contenente qualche suggerimento sfuso che mi sentivo di dovervi offrire per curare i vostri capelli durante il periodo di caldo estivo.

Spesso mi capita di scoprire una nuova azione importante per la cura del corpo o dei capelli, mi viene voglia di farne un intero post, però magari le cose da scrivere sono troppo poche che non vale la pena di farci un articolo specifico.

Oggi invece mi piacerebbe darvi una serie di consigli, tanto per non tenerli solo per me, soprattutto perché mi vedo spesso ripagata per il mio lavoro dai vostri complimenti o dai vostri ringraziamenti. E questi complimenti e ringraziamenti sono inaspettati, perché io non mi aspetto di certo che magari quella ragazza che ho come amica su FB da una vita, senza nemmeno conoscerla di persona, segua gli articoli sul mio blog… E be’, non voglio iniziare a diventare egocentrica né prolissa in questo ambito, quindi ringrazio sinteticamente tutti voi che mi seguite con un bacio in fronte. 😀

 

Iniziamo subito con questa lista molto disordinata di idee che voglio condividere con voi.

  • Innanzitutto. Mi sono da poco resa conto che un capello poco poroso impiega meno tempo ad asciugarsi. Vi spiego. Avevamo parlato l’anno scorso del concetto di porosità, per cui un capello molto poroso assorbe facilmente l’idratazione ma altrettanto facilmente la disperde, e al contrario un capello poco poroso assorbe difficilmente l’idratazione, però quando ce l’ha la trattiene a lungo, no? Ebbene, riflettiamo insieme: una volta che io ho ben idratato il mio capello, l’idea migliore sarebbe quella di sigillare l’idratazione rendendo il capello poco poroso, quindi incapace di rilasciare l’acqua. E come l’idratazione non può più uscire, tantomeno può entrare. Di conseguenza, se abbiamo un capello poco poroso, quando lo laviamo, l’acqua non viene assorbita dai capelli, viene assorbita prima dal telo asciugacapelli, resta di meno sui capelli e QUINDI un capello poco poroso si asciuga prima. E questo vuol dire che noi possiamo asciugare i capelli poco porosi col telo (oppure cambiando un paio di teli), questi si asciugheranno prima -anche senza l’aiuto del phon- e alla fine resterà poca umidità sulla nostra cervicale, permettendoci di evitare un trapianto di cervicale a fine estate. 😀 😀 😀 … Per questo motivo, a differenza dell’estate scorsa, quest’anno voglio fare l’henné più spesso in estate: l’henné è un ottimo rimedio per rendere i capelli poco porosi.
  • wpid-wp-1433859019685.jpegSecondo consiglio, ormai scontato, appunto, è quello di nutrire i capelli. Come ho detto sopra, prima di rendere i capelli assolutamente non porosi, bisogna accertarci di avergli fornito l’idratazione necessaria (prima di “chiuderli/sigillarli”): non possiamo rischiare che si chiudano in loro stessi senza idratazione, altrimenti rischiamo di ottenere il risultato contrario. Ecco che torna l’henné alla ribalta. Possiamo fare impacconi esagerati con l’henné: possiamo aggiungere ingredienti nutrienti come avocado, miele a volontà, yogurt, uovo addirittura. Oppure possiamo usare questi ingredienti nutrienti da soli, comunque prima di darci all’henné. E visto che abbiamo grande varietà di alternative, possiamo usare l’olio di cocco come impacco pre shampoo una volta a settimana, mantenendolo magari tutto il giorno. Ad esempio, se abbiamo intenzione di lavare i capelli di domenica sera dopo due o tre giorni che non li laviamo, e la domenica vogliamo andare al mare, al mattimo possiamo alzarci, riempirci le lunghezze di olio di cocco e intrecciare i capelli in due treccine laterali. Se stiamo tutto il giorno al mare, i capelli saranno allo stesso tempo protetti dal sole, dal vento e dall’acqua salata. E alla sera avremo i capelli morbidissimi e nutritissimi dopo averli lavati con acqua dolce e shampoo (o cowash).
  • Terzo consiglio: il cowash! E chi se lo scorda! E’ forse uno dei lavaggi più delicati che potete offrire alle vostre chiome. Non vale la pena di usare lo shampoo ogni giorno al ritorno dalla spiaggia. Se proprio non basta sciacquarci solo con acqua dolce, possiamo usufruire della capacità dello zucchero di canna di comportarsi da tensioattivo e di lasciarci uscire subito dopo la doccia senza i capelli unti di salsedine, oppure unti dagli eccessivi lavaggi sgrassanti i quali inevitabilmente prima o poi faranno effetto rebound.
  • wpid-wp-1433856939803.jpegQuarto consiglio. D’estate andiamo al mare, e se non andiamo al mare comunque fa caldo, c’è il sole, quindi sudiamo. Oppure andiamo spesso in giro con lo scooter, con la bicicletta, o al massimo ci barrichiamo davanti a un ventilatore o a un condizionatore che ci scompiglierà i capelli. Un metodo ottimale di proteggere i capelli da sudore, vento, vento portatore di salsedine, salsedine volante varia, insetti, mostriciattoli invisibili.. è di legare i capelli. Ultimamente io sto uscendo spesso in scooter, e non potrei mai lasciare i capelli liberi di volare, intrecciarsi e creare coreografie che io non posso vedere dietro alle mie spalle. Una mega treccia Indian Style è l’ideale. E se non avete i capelli lunghi tanto da formare una sola treccia non c’è problema: potete farne due. E se non avete il problema del casco, potete andare avanti a chignon, fissati rigorosamente con elastici morbidi o Invisibobble (avete un esempio di Invisibobble tarocco nella foto con la mia trecciona), o addirittura con le chopstick (bacchette cinesi), che tengono i capelli sollevati dalla nuca e non fanno venire mal di testa.
  • Asciugare i capelli all’aria, comunque, farà sempre risentire la nostra cervicale. Non conviene uscire dall’acqua (di mare o di doccia) coi capelli bagnatissimi per lasciarli asciugare da soli. E’ sempre consigliabile assorbire l’acqua in eccesso per qualche minuto con un telo. Che sia di microfibra, o che sia una T-shirt di cotone. E che sia solo per un paio di minuti in spiaggia per restare freschi più a lungo, o che sia mezz’ora o un’ora a casa per asciugarli completamente. Qui vi parlavo del miglior modo di asciugare i capelli secondo me, anche se in estate io vi direi di abolire il phon, altrimenti appena usciti dalla doccia usiamo il phon e poi rientriamo in doccia perché abbiamo fatto la sauna con phon. Qui tornava la questione porosità. 😀

Post sherazade con le cuginette :p #navicelladavorio

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  • Forse questo suggerimento è un po’ fuori tema, ma magari non ci avete mai pensato. Vi capita spesso accorgervi che andando in giro in moto/scooter i capelli si sporchino più spesso o più velocemente sulla cute? Ci avete mai pensato che il problema potrebbe essere il casco? Ebbene, ecco la soluzione a un problema fondamentale che magari non c’entra niente con la cura che avete per i vostri capelli: se il casco è sporco, utilizzandolo ogni giorno, anche i vostri capelli si sporcheranno! -> Bisogna cercare di togliere la parte di polistirolo che va a incastro nel casco senza mai bagnarlo con l’acqua. Sfoderiamo il polistirolo dalle foderine di tessuto e mettiamo le foderine in ammollo con del bicarbonato (due cucchiai, santo bicarbonato!) per diverse ore. Una volta che le riteniamo pulite dobbiamo procedere al risciacquo con acqua e limone (una specie di risciacquo acido!) e poi dobbiamo lasciarle asciugare all’aria in un luogo che ovviamente non sia pieno di inquinamento (smog, polvere e cose varie, altrimenti riutilizzeremo le foderine più sporche di prima). Sistemiamo di nuovo le foderine intorno al polistirolo e quest’ultimo ben incastrato nella parte rigida esterna del casco, così possiamo tornare ad utilizzare il nostro casco senza paura di sporcare i capelli!
  • FB_IMG_1431815528038-1Ora, in coda vi lascio diversi articoli che devono servirvi in aggiunta a questa lista di consigli, perché alla fin fine i consigli sono sempre gli stessi: come evitare le doppie punte, come rendere i capelli lucidi, perché i capelli non assorbono i trattamenti, far crescere i capelli più velocemente, plopping, come si fa lo shampoo, olio di cocco come leave in, e infine lista degli ingredienti dannosi.

Spero di avervi trasmesso qualcosa, e che userete almeno uno di questi accorgimenti.

Vi abbandono per ritrovarvi nel prossimo articolo,

   Alla prossima!

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